
Come si usa adesso, ha utilizzato internet e i social per lanciare una petizione (sul sito specializzato Change.it) che ha denominato No alla secessione dei ricchi. Ebbene in pochi giorni in seimila l'hanno sottoscritta, compresi esponenti dei 5stelle, con Matteo Salvini incredulo e arrabbiato. A rimanerci male è stato anche il governatore dell'Emilia-Romagna, il piddino Stefano Bonaccini, poiché tra i firmatari vi sono pure dirigenti Pd del Meridione.
La petizione ha dato forza e coraggio a chi non condivideva la richiesta di autonomia delle tre regioni (battistrada di altre, dal Friuli-Venezia Giulia alla Toscana) ma che erano rimasti silenti in attesa degli eventi. Così a Cosenza è stato inaugurato il primo comitato contro «l'autonomia che significa secessione». Dice Paolo Spadafora, del Parco scientifico e tecnologico della Calabria: «Stiamo organizzando banchetti in tutte le piazze della Calabria per far comprendere i rischi che corrono i calabresi e tutti i meridionali con l'approvazione di queste proposte oscene. Il comitato solleciterà gli amministratori locali a intraprendere tutte le azioni istituzionali necessarie a fermare questi progetti anti Sud».
Le firme raccolte saranno poi recapitate al presidente della repubblica e ai presidenti di Camera e Senato affinché blocchino il processo autonomistico. È scritto nella petizione: «In particolare la Regione Veneto ha chiesto di avere potere esclusivo su materie che vanno dall'offerta formativa scolastica (potendo anche scegliere gli insegnanti su base regionale), ai contributi alle scuole private, i fondi per l'edilizia scolastica, il diritto allo studio e la formazione universitaria, la cassa integrazione guadagni, la programmazione dei flussi migratori, la previdenza complementare, i contratti con il personale sanitario, i fondi per il sostegno alle imprese, le Soprintendenze, le valutazioni sugli impianti con impatto sul territorio, le concessioni per l'idroelettrico e lo stoccaggio del gas, le autorizzazioni per elettrodotti, gasdotti e oleodotti, la protezione civile, i Vigili del fuoco, strade, autostrade, porti e aeroporti (inclusa una zona franca), la partecipazione alle decisioni relative agli atti normativi comunitari, la promozione all'estero, l'Istat, il Corecom al posto dell'Agcom, le professioni non ordinistiche. E altro, perché l'elenco è incompleto. In questo modo, verrebbero espropriati della competenza statale tutti i grandi servizi pubblici nazionali e verrebbe meno qualsiasi possibile programmazione infrastrutturale in tutto il Paese»
Il comitato promotore della petizione è composto per lo più da docenti universitari. Tra i primi firmatari compaiono Saverio de Bonis e Maria Marzana, parlamentari M5s, Roberto Speranza, deputato LeU, Elena Gentile e Andrea Cozzolino, eurodeputati Pd, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, Luigi Famiglietti e Eugenio Marino della direzione Pd, Miguel Gotor, ex senatore Pd.
Spiega Viesti (docente di economia a Bari, membro del comitato di direzione della casa editrice Il Mulino): «L'obiettivo reale è quello di ottenere una quota molto maggiore del gettito fiscale, cioè trattenere sul territorio più soldi, per garantire ai propri cittadini una maggiore spesa pubblica. Naturalmente a scapito degli altri cittadini italiani: a parità di gettito fiscale complessivo, maggiori risorse per i lombardi e i veneti significano minori risorse per gli altri italiani. Senza alcuna riflessione sulle conseguenze che ciò potrebbe comportare per i grandi servizi pubblici nazionali, ad esempio per l'istruzione. Per tutti gli studenti italiani e per quelli lombardi: per i quali non è affatto certo che una gestione regionale produrrebbe un servizio migliore. Spiace molto che, anche nelle regioni interessate, il dibattito sia così modesto. Sbandierare l'autonomia è espressione del crescente fenomeno dell'egoismo dei ricchi. Per il quale i soldi sono la priorità: gestire le proprie ricchezze, erigere nuovi steccati. E per il quale lo sviluppo non viene dall'integrazione, nazionale ed europea, ma dal controllo autarchico delle risorse. Decisivo è interessarsi solo a quello che si ritiene essere il benessere monetario di oggi della propria piccola patria: a quando la proposta di Milano di trattenere il proprio gettito fiscale senza condividerlo con gli altri lombardi?»
Una provocazione? Beh, intanto un ex parlamentare di Forza Italia, oggi nella Lega, Valter Zanetta, è riuscito ad ottenere un referendum per staccare la provincia di Verbano-Cusio-Ossola dal Piemonte e annetterla alla Lombardia, col governatore lombardo leghista Attilio Fontana che stuzzica il piddino governatore piemontese Sergio Chiamparino: «Se la gente lo vuole, accoglieremo la provincia a braccia aperte». E Zanetta, in vista del referendum (si svolgerà il 21 ottobre), dice: «Il Piemonte rischia di non avere un futuro, mentre la Lombardia, di fatto, è uno Stato. E con i nuovi spazi di manovra concessi in seguito al referendum sull'autonomia può garantire ancor di più chi ne fa parte».
Per Viesti è la conferma della pericolosità del vento autonomista: «I presidenti di Lombardia e Veneto e il ministro degli Affari regionali (Erika Stefani) giocano nella stessa squadra. I diritti di cittadinanza di tutti gli italiani sono nelle mani di un pugno di leghisti i quali, infastiditi perché vengono illustrati i termini della questione, reagiscono stizziti insultando. È segno che siamo sulla buona strada».
Ma gli autonomisti non ci stanno: «Non facciamo altro», risponde il governatore del Veneto, Luca Zaia, «che realizzare i dettami dei padri costituenti che si immaginavano un'Italia del tutto federalista»
Twitter: @cavalent
© Riproduzione riservata
News correlate
La campagna elettorale per la Regione Lazio entra nel vivo con anche qualche colpo basso
Agli attacchi ricevuti per le sue vicende del passato, Francesco Rocca, candidato del centrodestra alla presidenza della...
Lazio e Lombardia elezioni combattute
Alle elezioni mancano cinque settimane. Eppure, nonostante che esse si svolgano in due regioni fra le maggiori, permangono...
M5s, "regionarie" al via per scegliere i candidati di Lazio e Lombardia
Consultazione on line degli iscritti al Movimento cinque stelle: in Lombardia le liste saranno collegate al candidato...
Nasce la più grande Cna della Lombardia
Entro il 2025, dal Nord della regione, potrà contare su oltre 6 mila associati
Gambero Rosso-Regione Lazio, podcast sulle eccellenze food della regione
Arriva online sui canali Spotify e Spreaker di Gambero Rosso «The best in Lazio food experience, un tour tra le province», una...
Il modello «Lega per Salvini premier» sta mostrando la corda Se ora il...
Nonostante le continue smentite e le ironie, nelle settimane e nei giorni scorsi è diventata evidente la spaccatura...
Nelle Regione Lazio il cdx corre in salita
Alla fine il centro-destra ha seguito un itinerario tutt'altro che lineare per le regionali nel Lazio. A molto meno di due...
Salvini è terrorizzato di essere superato da FdI anche in Lombardia dopo il...
Dopo la trasferta di Umberto Bossi a Milano, nella Lega è tregua armata. La tensione resta alta, ma tanti (tra i...
Se il Pd perderà la Regione Lazio, al suo congresso succederà il...
Giuseppe Conte ormai punta a prendersi la futura leadership del centrosinistra. E per farlo non c'è niente di meglio...
Il cdx ha scelto Francesco Rocca come suo candidato alla Regione Lazio. Ma, sorpresa,...
Negli ultimi anni ha sempre giocato un ruolo attivo sugli scenari dell'emergenza, da Codogno alla guerra in Ucraina. Ed...
Anticorruzione, la Regione Lazio ottiene le certificazioni Iso 9001 (Qualità) e Iso...
L'annuncio è stato dato durante la 'Giornata della Trasparenza 2022' organizzata dal Consiglio regionale della Regione Lazio....
Regione Lazio: a un mese e mezzo dal voto, cdx e csn non hanno ancora il candidato...
Al momento l'unico nome in campo è quello di Alessio D'Amato. Per il resto, nel Lazio, è buio fitto per quanto...
Anche Bari avrà presto il suo Bosco verticale
Gli appartamenti saranno circa 130. Inizio dei lavori fissato per il 2023
Salvini si sente bene in sella e non teme Bossi. Ma se dovesse perdere Regione...
Il rischio di una scissione nella Lega che potrebbe essere innescata dalla fronda dei nordisti guidata da Umberto Bossi,...
Elezioni, si torna a votare su due giorni. SI parte con le regionali di Lombardia e Lazio
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha...
Regione Lazio, Meloni rischia un altro bagno
Un dubbio si è insinuato nel centro-destra: l'alleanza non sta sbagliando le elezioni regionali nel Lazio, che si...
Sovranità alimentare, le cooperative producono cibo Made in Italy con il 90% di...
Assemblea di Legacoop Agroalimentare: no alle carni sintetiche. Essenziale un’efficace interlocuzione con l’Ue per riallocare...
Regione Calabria: appalto per la messa in sicurezza della SP2
Previsti lavori di manutenzione della strada provinciale nel tratto che unisce S. Eufemia d'Aspromonte a Solano
Conte potrebbe allearsi col Pd in Lombardia ma solo alle sue condizioni non negoziabili
Qualcosa, nello stanco mondo del centrosinistra italiano, sembra finalmente muoversi. Il Movimento 5 stelle sembra essere...
In Lombardia un bando penalizzante
Il presidente di Anpci Lombardia, Enrico Vignati, ha scritto a regione Lombardia per chiedere come mai il nuovo bando...
Il Pd vuol perdere in Lombardia candidando un pd duro e puro
Pierfrancesco Majorino è uno scrittore. È anche un politico da sempre molto attento ai temi sociali. Ha pure un...
Manfredi (Un. Lum Bari): va aiutato il Sud migliore, quello che chiede opportunità
«Il reddito di cittadinanza è stato un fallimento sotto tanti profili», dice Francesco Manfredi,...










