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13 Commenti
Inviato il: 08/03/2012 17.04   
Da: DAGO
lotta all’evasione
prima della proposta vorrei chiedere se è di un paese serio (COME E’ L’ITALIA) emanare una norma come quella dell’art.3 commi 1 e 2 del d.l. 2 marzo 2012, per contrastare l’evasione???
la mia proposta è quella di consigliare ai legislatori fiscali di essere più seri!!

Inviato il: 29/02/2012 12.14   
Da: paranoimia
Contrasto all’evasione sì, ma non dimentichiamo gli sprechi
Negli ultimi tempi si è vista, da parte di un po’ tutte le testate giornalistiche, una corsa a riportare, con titoli spesso alquanto sensazionalistici, notizie di nuovi controlli fiscali, blitz, risultati ottenuti, evasioni sventate, e così via. Tutto molto giusto e sacrosanto, per carità. L’evasione è illegale, immorale, e va contrastata.
Ma, come al solito, si tende a sentire in prevalenza una sola campana: non è forse molto più illegale, proprio perchè istituzionalizzato, il perdurare di sprechi di risorse pubbliche, che sono una delle cause principali del disavanzo pubblico? Perchè non dare altrettanta risonanza al contrasto alla corruzione, al clientelismo, agli sprechi, ai grandi interessi meschini di questo o quell’altro piccolo entourage politico e/o sociale? Forse, perchè, in realtà, c’è poco da riportare, perchè questo contrasto, ammesso che esista, è solo di facciata?
Perchè non farsi promotori di una - vera - crociata contro questi mangioni?
Come cittadina che le tasse le paga, obtorto collo, fino all’ultimo centesimo, capisco le ragioni del baretto sotto casa che non mi scontrina il caffè. Sissignori: andrò contro questa nuovo vento di legalità, ma lo capisco. Ma non capisco il finto invalido che si fa mantenere una vita, l’impiegato statale assunto in soprannumero per fare nulla tutto il giorno, le consulenze milionarie, le cattedrali nel deserto, l’auto blu usata dall’amica del cugino dello zio, e tante altre cose.
Sembra che si abbia paura di pretendere che i nostri soldi siano usati bene. Non va.

Inviato il: 27/02/2012 16.49   
Da: paranoimia
L’odissea dei minimi
Mi piacerebbe vedere uno speciale, davvero esaustivo, che dia risposta definitiva a tutti i quesiti che sono stati proposti in merito alla possibilità o meno di accedere e/o permanere nel regime dei minimi. Purtroppo molti sono rimasti senza risposta.
Bisogna purtroppo anche considerare che spesso si tratta di situazioni in cui, non potendo accedere a tale regime, l’alternativa è solo la chiusura dell’attività. Adempimenti, tasse, balzelli e lacciuoli assortiti soffocano la morte e microimprese e, data la congiuntura particolarmente sfavorevole, sarebbe gradito almeno avere certezza del proprio diritto. Se, oltre alle difficoltà quotidiane, si deve anche vivere nell’ansia e nel terrore di aver sbagliato regime, il lavoro diventa veramente troppo pesante.
Cosa deve pensare, un piccolo artigiano, se nemmeno un commercialista, se nemmeno un pubblicista, se nemmeno l’Agenzia delle Entrate riescono a dargli una risposta concreta? Possibile che ogni caso umano debba essere costretto ad autodenunciarsi per interpello?

Inviato il: 26/02/2012 08.00   
Da: Raffaele
Abbonamenti
Dovreste modificare i prezzi dei vostri abbonamenti online.
Allo stato attuale sono totalmente fuori mercato.

Inviato il: 25/02/2012 18.24   
Da: Franco Sanna
Consigli per salvare l’Italia
Raccolgo la sfida e ci provo, tuttavia, per fare chiarezza al popolo sono d’obbligo alcune premesse…
L’Italia non ha materie prime e, quel che è peggio, la mano d’opera costa molto di più che nei paesi extra UE, per questo nell’ultimo ventennio la produzione industriale è migrata all’estero.
C’è da dire che in Italia i sindacati, come i partiti, sono tra le poche aziende floride che a dispetto della crisi continuano a fare utili, all’estero si può licenziare non solo il personale assenteista e fannullone, ma anche quello che non è tagliato per fare il lavoro per il quale è stato assunto, che infatti troverà altrove il lavoro a lui più congeniale, senza costringere l’azienda che l’ha assunto ad impoverirsi per formarlo e per riciclarlo in altre mansioni… magari già coperte da altri - ecco uno dei tanti motivi che appesantiscono i costi aziendali per il personale, solo in Italia esiste il contratto a tempo indeterminato, all’estero esiste solo il contratto di lavoro.
In Italia esistono una miriade di aziende pubbliche, parastatali e forse anche private che tuttavia sopravvivono di contributi statali la cui esistenza è ingiustificata ormai da decenni… sono in realtà ammortizzatori sociali per ricchi ovvero riservati ai sindacalisti o ai politici o ai loro fratelli, mogli, figli, nipoti, cugini amici…
In Italia tutti gli Enti pubblici sono stati usati come ammortizzatori sociali immettendovi un numero incredibile di dipendenti, già in esubero quando assunti… d’altra parte più sono e meno devono lavorare… e provate a mettere un capo che li controlla… i rappresentanti sindacali o lo massacrano o lo fanno promuovere ad altro incarico…
Il problema delle auto Blu si risolverebbe invece mettendole tutte all’asta o facendole marcire, ci costerebbero meno, così potremo restituire una miriade di autisti alle mansioni di ordine pubblico cui erano destinati… certo sarebbe un bel segnale per i cittadini allora si che accetterebbero più volentieri i sacrifici cui sono chiamati.
Mi chiedo e vi chiedo, perché la Grecia, che qualche mese fa era alla frutta e oggi nonostante gli stanziamenti è già all’ammazza caffè, ha tagliato 30.000 posti pubblici e ha dichiarato che ne taglierà altri 150.000? Perché la Grecia ha diminuito del 30/40% gli stipendi ed anche di più le pensioni?
Perché invece qui in Italia ci sono pensioni milionarie? Come se quei quiescenti dalle pensioni d’oro debbano pagare il mutuo dell’appartamento extralusso in città e della villa al mare e in montagna, mandare i figli a scuola, pagare le rate della fuoriserie e del fuoristrada, la quota annuale al circolo del bridge e del tennis, il maggiordomo, l’autista, la cuoca e i domestici per le pulizie.
In Grecia come in Italia i giovani, vista la mancanza di sbocchi, cercano di migrare all’estero….
I Grecia come in Italia l’industria è migrata, l’economia ovvero il denaro messo in circolazione viene principalmente da stipendi pubblici e pensioni, denaro destinato solo ai commercianti di beni di prima necessità, e difatti si cerca di fare a meno anche del piccolo artigiano, forse un po’ meno dell’idraulico, dell’elettricista e del riparatore di caldaie e di auto…
Cosa c’è di diverso in fondo in fondo tra l’Italia e la Grecia? perché non dovremo fare la stessa fine?
Soluzione? Il coraggio di affrontare le situazioni aberranti sopra citate, creiamo un bel po’ di disoccupati ma in un mercato del lavoro libero e con costi davvero inferiori rispetto quelli attuali, produciamo energia atomica come la vicina Francia anziché acquistarla da loro a caro prezzo, se non altro saremo noi a controllarne il funzionamento ed i rischi… costringiamo i marchi Made in Italy ad essere davvero prodotti in Italia, riportiamo in Italia la nostra produzione industriale togliendo lacci e lacciuoli burocratici, sindacali, politici e di palazzo… Diamo un compenso immediato a chi denuncia un qualsiasi caso di corruzione anche solo tentata come di estorsione o di ricatto… Diamo un compenso a chi denuncia casi di pastoie giuridiche, burocratiche o politiche che ingessino la crescita del paese… Controlliamo che la nuova economia non sia vanificata dagli evasori fiscali anche attraverso il deterrente di condanne severissime da scontare completamente e senza amnestie.
Per il contenzioso dei tribunali la soluzione c’è eccome, costringere gli avvocati a non intentare cause senza la ragionevole certezza di vincere ovvero, in caso di soccombenza riducendo il loro onorario tabellare al 25% Immaginatevi quanti processi in meno ci sarebbero… Ora come ora l’avvocato vince sempre ecco perché incitano sempre ad aprire contenziosi guadagnando sulla credulità del loro stesso cliente. Ma se scioperano? Tanto anno più anno meno non cambia nulla.
Si amici sto parlando della irrealizzabile Fantastitalia...., non a caso già tre anni fa ho detto ai miei figli accompagnandoli a scuola: "ragazzi imparate a fondo matematica e lingua inglese, altrimenti da grandi dovrete rimanere in Italia…."


Inviato il: 24/02/2012 11.06   
Da: P.L.77
IDEE PER RIFORMARE L’ITALIA
MI PIACEREBBE CHE FOSSE CREATA UNA SORTA DI BACHECA SULLA QUALE CHIUNQUE POSSA PROPORRE DELLE VALIDE IDEE PER RIFORMARE QUESTO PAESE: FISCO, LAVORO, STATO SOCIALE, ORGANIZZAZIONE DELLO STATO ECC E CHE TALI PROPOSTE POSSANO ESSERE VOTATE DAI LETTORI.

Inviato il: 23/02/2012 22.01   
Da: tex
redditi manager pubblici
mi chiedo con un po’ di ingenuità a cosa serve pubblicare la situazione reddituale dei manager pubblici, se non ad avvilire lo stato d’animo di quanti, la maggior aprte dei cittadini non supera le 1.800, euro mensili. Non sarebbe meglio pubblicare a questo punto gli esenti dalla aprtecipazione dei tickets a qualunque titolo che puntualmente poi si vedono girare con bracciali, ori, macchine fuori serie a dispetto di quanti paghiamo tutto per tutti? grazie....tex

Inviato il: 23/02/2012 15.24   
Da: artigiano
la prima causa della reccessione si chiama equitalia

La prima causa della reccessione in Italia, si chiama EQUITALIA che sta mettendo sul lastrico ( o uccidendo) IL 90% delle imprese, ecco la soluzione: Aplicare ciò che disse Tremonti a Porta A Porta nel Dicembre 2005, cioè disse Tremonti, adesso EQUITALIA chiamerà tutti i contribuenti partendo dal DEBITO-ORIGINARIO-RATEIZZATO, se si fosse aplicata questa norma lo stato avrebbe potuto incassare almeno 1,5 miliardi di euro al mese ( 500 euro mensili x 3 milioni di imprese) tante sono ormai sul lastrico da equitalia. Le imprese libere dalle ipoteche e pignoramenti sarebbero pronte per una vera ripresa economica, Se poi si diminuisce il costo del lavoro del 25-30% avremo un nuovo boon economico, seguendo l’esempio di Obama in america con la craisler auto.

Inviato il: 23/02/2012 12.35   
Da: Dottor Mario Sai
PROPOSTA PROVOCATORIA
Dato che con l’adozione dell’€uro, i prezzi sono raddoppiati e gli stipendi invece sono rimasti ancorati al cambio 1.936,27.
Propongo: che vengano RADDOPPIATI gli stipendi di tutti i lavoratori dipendenti, privati e pubblici, e raddoppiate le pensioni.
Anche le entrate dello Stato raddoppierebbero automaticamente , anzi aumenterebbe ro più del doppio.
Da dove prendiamo i primi quantitativi di moneta?Dalle Banche, ne hanno fin troppi e a buon mercato l’1% dalla BCE.

Inviato il: 23/02/2012 08.50   
Da: antonio strazzullo
i giovani professionisti in rete
Una rete reale e non associativa tra giovani professionisti per scambiarsi opinioni, opportunità, progetti da condividere, lontani dalla gestione di supervisori sindacali.

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