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17/09/2013 6.00 | Tutte | Indietro
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Il passaparola non perde smalto

Il passaparola non perde smalto


È il passaparola, sia dal vivo tra amici e conoscenti sia online attraverso recensioni e opinioni postate sui social media, a influenzare di più gli italiani in fatto di shopping. I consumatori prestano però un’attenzione crescente anche ai siti aziendali, alle pubblicità sui social network e sui quotidiani e ai pubbliredazionali. Tutti mezzi, questi, preferiti perché in grado di soddisfare la ricerca di informazioni dettagliate prima dell’acquisto di un prodotto. In particolare è stata registrata una crescita notevole fra gli intervistati che si affidano ai quotidiani, aumentati dal 28% del 2011 al 40% attuale.

A delineare questo scenario è l’indagine globale di Nielsen sulla fiducia dei consumatori nella pubblicità, condotta a maggio di quest’anno su più di 29 mila consumatori online, in 58 paesi di cui ItaliaOggi anticipa i risultati. I dati dell’indagine delineano un contesto mediatico che, secondo Roberto Pedretti, amministratore delegato di Nielsen Italia, «offre numerose opportunità di contatto con clienti e prospect (i clienti futuri, ndr). Tale varietà comporta per le aziende un’attenta riflessione sugli strumenti da utilizzare in relazione al target e agli obiettivi da raggiungere». Il tutto con l’obiettivo di «sviluppare una coerente strategia di comunicazione che leghi tra loro le differenti piattaforme mediatiche, declinando su ognuna di esse il messaggio nelle sue forme più appropriate: da un lato, cioè, raggiungere un pubblico sempre più frammentato e nomade, dall’altro progettare contenuti e registri della comunicazione secondo le aspettative del target e le specifiche caratteristiche dei mezzi, così da renderla il più efficace possibile».

Secondo l’indagine, il 78% degli italiani (in Europa la media è dell’80%, nel mondo dell’84%) dichiara di fidarsi, nel momento di prendere decisioni di acquisto, dei consigli di amici e conoscenti. Se questo canale è in calo del 10% rispetto al 2011, è cresciuta la fiducia (per il 64% del campione italiano) nelle opinioni e nelle recensioni postate sui social media. Aumenta anche la fiducia nei messaggi pubblicitari sui quotidiani, che sono passati da un 28% di preferenze nel 2011 al 40% quest’anno. La tv d’altro canto continua ad avere un ruolo rilevante in Italia, con il 49% degli intervistati che ha ammesso di comprare prodotti sulla base di un messaggio trasmesso sul piccolo schermo. Considerati molto affidabili i pubbliredazionali, cui si dichiara affezionato il 50% degli italiani, e i siti internet aziendali che ottengono la fiducia del 40% dei navigatori.


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