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06/03/2013 9.30 | Tutte | Indietro
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Camere convocate per il 15 marzo. Inizia la fase delle preconsultazioni

Camere convocate per il 15 marzo. Inizia la fase delle preconsultazioni


Non ci sarà un anticipo della convocazione delle Camere. La prima seduta era e rimane fissata per venerdì 15 marzo. E' stato il presidente Giorgio Napolitano a chiarire la questione dopo l'ipotesi, ventilata negli ultimi giorni, di un'accelerazione nel percorso che porterà all'avvio della legislatura. Il presidente della Repubblica allega anche altre considerazioni alle precisazioni sul calendario: "Resta ancora un ampio spazio - sottolinea la nota del Quirinale - per una proficua fase preparatoria delle consultazioni del Capo dello Stato per la formazione del governo".

Un invito alle forze politiche a utilizzare al meglio il tempo a disposizione prima della consultazioni. Nel modo più proficuo. Del resto, già sabato scorso il capo dello Stato si era rivolto ai partiti chiedendo "misura, realismo, senso di responsabilità anche in questi giorni dedicati a riflessioni preparatorie" ed "evitando premature categoriche determinazioni di parte".

Oggi il Pd sarà chiamato a definire la propria posizione in questa fase preparatoria di cui ha parlato il presidente Napolitano. Bersani chiederà alla Direzione di avere il mandato per il tentativo del governo di cambiamento: 8 punti sulla base dei quali presentarsi alle Camera. E qui il segretario dovrebbe fermarsi. Non ci sarà l'evocazione di un aut aut: o va in porto il tentativo o si torna alle urne. Uno scenario gradito solo da alcuni nel Pd. Ma che potrebbe scatenare in Direzione una guerra.

E dopo il voto della Direzione, Pier Luigi Bersani sarà a colloquio con Mario Monti. L'incontro, sollecitato in vista del Consiglio europeo del 14 marzo, si terrà giovedi' pomeriggio. Mentre Silvio Berlusconi vedrà Monti venerdì. Resta un punto interrogativo attorno a Beppe Grillo: ancora non è chiaro se il leader M5S risponderà all'invito del premier. Intanto, ha detto no all'ipotesi di un nuovo governo tecnico. Nel frattempo, ieri mattina c'è stato un incontro a palazzo Chigi. A sorpresa è arrivato Matteo Renzi. E non è stata nemmeno una chiacchiera breve. Il sindaco di Firenze si è fermato a Chigi per ben due ore.


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