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05/03/2013 16.00 | Tutte | Indietro
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Cambiano le regole per gli aspiranti medici

Cambiano le regole per gli aspiranti medici


Cambia l'accesso per le scuole di specializzazione dei futuri camici bianchi. Dal 2014, infatti, l'attuale modalità di selezione alle scuole per la formazione specialistica dei medici, lascerà il posto ad un concorso a graduatoria nazionale suddiviso per singola tipologia di specialità. La modifica, in discussione da mesi, è contenuta in un decreto ministeriale che rivede il regolamento sull'accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria (dm 172/06).

L'obiettivo della riforma è quello di avere un'unica prova basata su quesiti a risposta multipla selezionati da un archivio nazionale e non più a discrezione del singolo ateneo dove si sosteneva la prova. Una prima parte quindi con quesiti su argomenti caratterizzanti il corso di laurea in medicina ed una seconda parte con domande differenti per tipologia di scuola. Ai migliori, in ordine di graduatoria nazionale, la possibilità di scegliere in quale scuola iscriversi. Saranno valutati i risultati e anche il voto di laurea.

Ma la novità, come fa sapere l'associazione giovani medici (Sigm) ieri al ministero dell'istruzione e università per discutere la versione finale del testo, scatteranno non prima della sessione di esame del 2014 lasciando inalterato il concorso per l'anno 2012/2013 che si svolgerà secondo il modello tradizionale. Intanto sembra essere rientrato l'allarme borse di studio per il 2013. Saranno infatti garantiti circa 4.500 contratti ministeriali per il prossimo concorso di specializzazione a fronte dei 3.000 a cui il Ministero dell'economia aveva un primo momento garantito la copertura.

Il punto di partenza, come spiega il Sigm, è che nel 2012/2013 sarà «attivato per la prima volta l'anno aggiuntivo dei corsi delle scuole, la cui durata, prima dell'applicazione del decreto sul riassetto del 2005, era pari a 4 anni. Questo comporta quindi un aumento dei fondi per sostenere la spesa di circa 3 mila unità stipendiali da corrispondere ai contrattisti. Fino a qualche giorno fa però non c'era stato un riscontro ufficiale sull'aumento del finanziamento del capitolo di spesa da parte di via XX Settembre. Ma, dicono ancora i giovani medici, «questo timore dovrebbe essere infondato e la copertura garantita».


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