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05/03/2013 12.00 | Tutte | Indietro
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Maggiorazione Ires variabile

Di Andrea Bongi
Maggiorazione Ires variabile


Sulla maggiorazione Ires ognuno fa per sé. Le società di comodo appartenenti al regime di trasparenza o consolidato fiscale dovranno applicare autonomamente la maggiorazione del 10,5%. È questo, in estrema sintesi, il principale chiarimento per le società di capitali ed i soggetti assimilati che si qualificano come non operativi, contenuto nella circolare n.3/E diffusa ieri dall'agenzia delle entrate.

Il documento di prassi amministrativa prima di entrare nel merito dei due regimi particolari di determinazione della maggiorazione suddetta – quello della trasparenza ai sensi degli articoli 115 e 116 del Tuir e quello del consolidato nazionale di cui agli articoli 117 e seguenti del Tuir – individua con precisione sia i soggetti passivi che la base imponibile su cui calcolare la maggiorazione stessa.

Per quanto attiene ai primi la circolare ricorda come siano escluse dalla maggiorazione introdotta dall'articolo 2, comma 36-quinquies del dl 138/2011, tutte quelle società ed enti che pur essendo ricomprese nell'ambito soggettivo della disciplina delle c.d. società di comodo (art. 30, legge n. 724 del 1994) «non sono annoverate tra i soggetti passivi Ires di cui all'articolo 73 del Tuir».

Per quanto attiene invece alla base imponibile alla quale si rende applicabile la maggiorazione Ires pari a 10,5 punti percentuali, la circolare ricorda come la stessa può essere costituita, a seconda dei casi, dal reddito minimo presunto determinato ai sensi dell'articolo 30, comma 3, della legge 724/1994, oppure dal reddito ordinariamente determinato dalla società, nel caso in cui quest'ultimo risulti maggiore del reddito minimo.

Solo qualora la base imponibile della maggiorazione sia costituita dal reddito ordinario conseguito dalla società sarà possibile tener conto delle perdite pregresse relative a periodi d'imposta precedenti che potranno essere scomputate sulla base delle specifiche modalità e nei relativi limiti. Nessuno scomputo invece nell'ipotesi in cui la base imponibile della maggiorazione Ires sia pari al reddito minimo da società non operativa.

Passando invece all'esame del regime della trasparenza fiscale di cui agli articoli 115 e 116 del Tuir, la circolare di ieri ricorda come lo stesso legislatore abbia di fatto introdotto il principio per cui l'applicazione della maggiorazione Ires avvenga autonomamente in capo ad ogni singola società di capitali che assuma la qualifica di non operativa. Ciò comporta che se la società è una partecipata provvederà separatamente ed autonomamente ad applicare la maggiorazione Ires, mentre nel caso in cui di comodo sia la partecipante essa determinerà e verserà la maggiorazione sempre in via autonoma senza influenzare il meccanismo che regola il regime di trasparenza.

In maniera del tutto simile a quello della trasparenza fiscale si pone anche la gestione della maggiorazione Ires nell'ambito del consolidato nazionale. In tale contesto, ricorda il citato documento di prassi, nel caso in cui una società di comodo sia ricompresa nel perimetro di consolidamento partecipando così alla determinazione del reddito globale della fiscal unit, a prescindere dal fatto che la stessa si qualifichi come consolidante o consolidata, «essa è tenuta a liquidare e a versare autonomamente la maggiorazione Ires».

Nella circolare di ieri sono inoltre contenute altre due importanti precisazioni in merito all'entrata in vigore della maggiorazione e delle disposizioni generali ad essa applicabili. Per quanto attiene l'entrata in vigore la circolare ricorda che le disposizioni relative all'incremento dell'aliquota Ires in misura pari a 10,5 punti percentuali, si applicano a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 17 settembre 2011.

Per gli acconti d'imposta relativi al primo periodo di applicazione i contribuenti dovranno invece assumere come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata in tale esercizio applicando allo stesso le nuove disposizioni relative alla maggiorazione Ires. Per le regole applicabili invece occorre fare riferimento alle ordinarie disposizioni relative alla determinazione dell'Ires e alle relative disposizioni in materia di accertamento, sanzioni e riscossione.

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