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29/01/2013 19.00 | Tutte | Indietro
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Moda e lusso amano le m&a, + 25% nel 2012

Di Lucia G. Benenati
Moda e lusso amano le m&a, + 25% nel 2012


Fusioni e acquisizioni sono di moda. In senso letterale: nel 2012, infatti, nel settore moda e lusso sono state realizzate ben 114 operazioni di m&a, merger&acquisition, contro le 91 del 2011, con un incremento del 25%. E' quanto emerge da uno studio di Pambianco. "Solo nel primo trimestre del 2012 il numero di operazioni m&a ha mostrato una flessione, ma i trimestri successivi hanno segnato un incremento. Particolarmente accentuato il secondo trimestre 2012, con 35 operazioni realizzate rispoetto alle 20 dello stesso periodo del 2011 (+75%)".

Il settore attrae prevalentemente i fondi di private, che "nel 2012 hanno messo a segno 25 operazioni, pari al 22% del totale". I fondi sono tallonati dalle aziende di abbigliamento, con 22 operazioni a segno. Il terzo gradino spetta agli investitori privati, che hanno concluso "appena" 12 operazioni.

L'analisi di Pambianco evidenzia anche i paesi di maggiore concentrazione di operazioni: 24 sono avvenute tra operatori italiani Italia su Italia (21%), 9 tra operatori italiani ed esteri Italia su Estero (8%), 13 tra operatori esteri e italiani Estero su Italia (11%) e 68 tra operatori esteri Estero su Estero (60%). Il maggior numero di operazioni è stato realizzato tra soggetti esteri (68 operazioni, pari al 60% del totale).

Elevato il numero di operazioni realizzate in Italia da soggetti esteri (13 operazioni pari al 11% del totale). L'Italia continua infatti ad avere prede ambite nella moda e nel lusso che attraggono investimenti da parte di soggetti esteri. L'operazione italiana di maggior rilevanza riguarda Valentino, ceduto da Permira a Mayhoola, società di investimento che fa capo al fondo sovrano del Qatar. Fondo che nel 2012 ha acquisito anche l'1% di Lvmh e il 5,2% di Tiffany.

Altra operazione molto importante realizzata in chiusura di anno è l'acquisizione di Marni da parte del gruppo Diesel (holding Only theBrave). Con questa operazione Renzo Rosso ha rafforzato ulteriormente il suo portafoglio marchi, che oltre a Diesel conta anche licenze importanti come Cavalli e Dsquared2. Intensa anche l'attività nel settore degli occhiali, dove l'Italia continua a vantare una leadership mondiale.

Chi continua a mettere a segno colpi degni di nota è sicuramente Luxottica. Nel 2012 ha acquisito la catena Sun Planet, il marchio Alain Mikli e una quota di minoranza di Salmoiraghi&Viganò. Marcolin, invece, è stata acquisita dal fondo di private equity Pai Partners, che ha promosso un'opa totalitaria che potrebbe portare al delisting del titolo da Piazza Affari. Per quanto riguarda le operazioni all'estero, da Pambianco sottolineano che "le più importanti sono state quelle del colosso giapponese Fast Retailing (proprietario tra gli altri della catena Uniqlo e del marchio Helmut Lang) che ha acquisito il marchio americano jeanswear J Brand.

Da segnalare anche l'unione di due colossi statunitensi con il gruppo Pvh (Calvin Klein e Tommy Hilfiger), che ha preso il controllo della Warnaco. In Europa, invece, Maus Fre'res, holding svizzera che controlla anche Gap, ha acquisito la maggioranza di Lacoste, sfruttando i conflitti interni alla famiglia del fondatore Renè Lacoste.

Nell'horlogerie de luxe, Pambianco segnala l'acquisizione del marchio americano SkagenDesign da parte del gruppo Fossil e, sempre negli Stati Uniti, l'acquisizione da parte di G-III Apparel della francesce Villebrequin. Infine sui fondi, Pambianco evidenzia che "quelli di private equity sono stati protagonisti non solo dal lato delle acquisizioni ma anche da quello delle cessioni".

Tra le operazioni effettuate in Italia c'è sicuramente quella che riguarda Twin-Set Simona Barbieri, ceduta da Dgpa al fondo Carlyle e Pianoforte Holding (marchi Yamamay e Carpisa), che ha fatto entrare nel proprio capitale Intesa Sanpaolo con l'obiettivo di una quotazione a breve-medio termine (sulla scia di quanto già fatto con Prada).

All'estero ci sono le operazioni di Advent, che ha rilevato in Germania la catena di profumeria Douglas, di Apax, che negli Usa ha acquisito il marchio di calzature Cole Haan e infine Fung Brands, braccio di investimento del colosso Li & Fung, che ha rilevato in Francia la maggioranza di Sonia Rykiel.

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