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06/12/2012 13.45 | Tutte | Indietro
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Start up, assunzioni scontate

Di Daniele Cirioli
Start up, assunzioni scontate


Assunzioni scontate per le start up. Sul personale altamente qualificato, infatti, avranno riconosciuta una riduzione del 35% del costo del lavoro, anche per le assunzioni con contratto di apprendistato. Il bonus, spendibile sotto forma di credito d'imposta, ha limite massimo di 200 mila euro annui. A stabilirlo è il maxiemendamento al ddl di conversione del dl crescita n. 179/2012 che, inoltre, riserva una corsia preferenziale per l'attribuzione e una procedura semplificata per la concessione rispetto alle altre imprese.

Costo del lavoro ridotto. Il bonus in questione è già operativo, ed è quello previsto dal dl n. 83/2012 (decreto sviluppo) per le assunzioni a tempo indeterminato di personale in possesso di un dottorato di ricerca universitario oppure di laurea magistrale in specifiche discipline di ambito tecnico o scientifico. È concesso sotto forma di credito d'imposta, spendibile esclusivamente in compensazione, nella misura pari al 35% del costo aziendale sostenuto per le assunzioni, entro un limite massimo di 200 mila euro annui a impresa. Il maxiemendamento stabilisce che alle start up la disciplina del bonus (credito di imposta) si applica con le seguenti modalità semplificate:

a) il credito d'imposta è concesso al personale altamente qualificato assunto a tempo indeterminato, compreso quello assunto attraverso i contratti di apprendistato;

b) il credito d'imposta è concesso in via prioritaria rispetto alle altre imprese, fatta salva la quota riservata alle imprese che hanno sede o unità locali nei territori dei comuni interessati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.

Procedura semplificata. Il maxiemendamento, inoltre, stabilisce la disapplicazione di alcune disposizioni (commi 8, 9 e 10 dell'articolo 24 del dl n. 83/2012) ai fini della concessione del credito d'imposta. In virtù di tanto, tra l'altro, non ci sarà bisogno che la domanda venga asseverata da un professionista iscritto al registro dei revisori contabili o, se presente, dal collegio sindacale. Peraltro, proprio la domanda, per esplicita previsione sempre del maxiemendamento, andrà redatta in forma semplificata in base a modalità che dovranno essere stabilite con specifico decreto ministeriale.

Lavoro a termine. Infine il maxiemendamento apporta qualche modifica alla disciplina speciale sul contratto a termine per le start up già vigente. Si tratta delle disposizioni che danno libera facoltà di assumere a termine, cioè senza vincolo di giustificare l'apposizione del termine, a patto che le assunzioni siano destinate allo svolgimento di attività inerenti all'oggetto sociale della società (non c'è bisogno di ragione per stipulare il contratto a termine). In base a questa disciplina speciale, inoltre, le assunzioni possono avere una durata minima di sei mesi e massima di 36 mesi; arrivati a 36 mesi è data la possibilità di siglare un ulteriore contratto a termine a patto che la stipula avvenga presso la direzione territoriale del lavoro competente. Relativamente alla durata minima (sei mesi), il maxiemendamento stabilisce che resta ferma la disciplina ordinaria in base alla quale è possibile stipulare un contratto a termine di durata inferiore a sei mesi (in tal caso, evidentemente, sarà necessaria anche la “causale”). Infine, il maxiemendamento precisa che la facoltà di fissare i minimi tabellari e la parte variabile della retribuzione, nonché le misure per l'organizzazione del lavoro, è riconosciuta alla contrattazione collettiva «in via diretta ovvero in via delegata ai livelli decentrati».

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