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05/06/2012 13.00 | Tutte | Indietro
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Fabbricati strumentali esenti Imu

Di Sergio Trovato
Fabbricati strumentali esenti Imu


Nuove regole per le agevolazioni Imu su fabbricati rurali e terreni agricoli. Viene confermata l'esenzione per i fabbricati rurali strumentali, ma solo per quelli ubicati in comuni montani o parzialmente montani. Agli altri fabbricati spetta un trattamento agevolato con applicazione dell'aliquota del 2 per mille, che i comuni hanno facoltà di ridurre all'1 per mille. Inoltre, coltivatori diretti e imprenditori agricoli pagano la nuova imposta locale sui terreni con le riduzioni d'imposta rapportate al loro valore. I benefici fiscali spettano non solo alle persone fisiche che hanno la qualifica di agricoltori, ma anche alle società di persone e di capitali. Sono però soggetti a imposizione i terreni inutilizzati o incolti.

Fabbricati rurali. Dopo la stretta iniziale sulle agevolazioni relative ai fabbricati rurali che erano state previste dall'articolo 13 del dl Monti (201/2011), il legislatore ha ripristinato la vecchia esenzione ma ha limitato il beneficio solo agli immobili strumentali, vale a dire quelli utilizzati per la manipolazione, trasformazione e vendita dei prodotti agricoli, ubicati nei comuni montani o parzialmente montani indicati in un elenco predisposto dall'Istat. I titolari di questi fabbricati per fruire dell'esenzione non sono più tenuti a richiedere l'accatastamento nella categoria D/10. Nonostante questo principio sia stato affermato dalle Sezioni unite della Cassazione (sentenza 18565/2009), secondo il dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia (circolare 3/2012) la classificazione catastale non è più decisiva. Anche perché verrà emanato un decreto del ministro dell'Economia e delle finanze che fisserà le modalità per l'inserimento negli atti catastali della sussistenza del requisito di ruralità. Invece, non possono più fruire di alcun beneficio fiscale gli immobili adibiti ad abitazione di tipo rurale. I titolari di questi immobili sono tenuti al pagamento dell'Imu con applicazione dell'aliquota ordinaria, a meno che non siano destinati ad abitazione principale. L'articolo 13, inoltre, dispone che i fabbricati rurali iscritti al catasto terreni, con esclusione di quelli che non costituiscono oggetto di inventariazione, devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012.

Terreni agricoli e incolti. I benefici fiscali sui terreni agricoli non sono più limitati alle persone fisiche, ma si estendono anche alle società agricole. Per la qualificazione di coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale occorre fare riferimento all'articolo 1 del decreto legislativo 99/2004 e non più, come avveniva per l'Ici, all'articolo 58 del decreto legislativo 446/1997. Quest'ultima norma, infatti, qualificava coltivatori diretti e imprenditori agricoli solo le persone fisiche iscritte negli elenchi comunali e soggette alla contribuzione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e malattia. Quindi, escludeva le aziende agricole (società di persone, cooperative e di capitali, anche a scopo consortile). Tra l'altro, con le modifiche apportate dall'articolo 4 del dl sulle semplificazioni fiscali (16/2012), il trattamento agevolato per i terreni non è più circoscritto alla finzione giuridica di non edificabilità del suolo, ma abbraccia anche le riduzioni d'imposta. In particolare, i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli sono soggetti all'Imu limitatamente alla parte di valore eccedente 6 mila euro e con le seguenti riduzioni: a) del 70% dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente i 6 mila euro e fino a 15.500; b) del 50% di quella gravante sulla parte di valore eccedente 15.500 euro e fino a 25.500; c) del 25% sulla parte di valore eccedente 25.500 euro e fino a 32 mila.

Il valore dei terreni agricoli su cui calcolare l'imposta è ottenuto moltiplicando il reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutato del 25%, per 135. Per i coltivatori diretti e gli imprenditori professionali iscritti nella previdenza agricola, invece, il moltiplicatore è ridotto a 110.

Sono soggetti al pagamento dell'Imu anche i terreni incolti o inutilizzati, che prima erano esclusi dal campo di applicazione dell'Ici. Oltre ai terreni agricoli la nuova imposta colpisce i terreni diversi da quelli fabbricabili e da quelli utilizzati per l'esercizio delle attività agricole. Dunque, anche quelli coltivati in modo occasionale, in forma non imprenditoriale, e senza alcuna struttura organizzativa (cosiddetti «orticelli»).

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