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01/06/2012 12.45 | Tutte | Indietro
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TempoReale

Decreto crscita, la Srl a 1 euro non è più a 1 euro

Di Luciano De Angelis e Luigi Chiarello
Decreto crscita, la Srl a 1 euro non è più a 1 euro


Srl semplificata per tutti, ma torneranno dovute le spese di segreteria. Lo statuto dovrà necessariamente conformarsi al modello standard con la conseguenza che, clausole ad esso difformi, saranno considerate nulle. Vengono eliminati tutti i limiti per il trasferimento di quote a soggetti over 35. Sono le principali modifiche apportate alla srl semplificata dall'ultima bozza del decreto legge crescita, di cui ItaliaOggi è in possesso. Il provvedimento dovrebbe andare al vaglio del consiglio dei ministri, mercoledì prossimo.

L'età dei soci. Come anticipato su queste pagine (si veda ItaliaOggi del 22 maggio scorso), e in armonia con la legislazione degli altri stati che prevedono la srl semplificata (come ad esempio la Germania, la Spagna e il Belgio) l'accesso a tale forma sociale viene esteso ad ogni tipologia di socio persona fisica. L'aver, quindi, superato il 35° anno di età non costituirà un deterrente per l'accesso a tale nuova formula societaria. In relazione alla nuova norma viene, giustamente, soppresso il quarto comma dell'attuale art. 2463-bis, c.c. che inibiva la cessione di quote ad eventuali soggetti che abbiano superato il 35° anno di età.

I costi. Una novità dell'ultima ora riguarda i beneficiari dei risparmi in sede costitutiva della società. Viene, infatti, confermata per tutti gli atti costitutivi l'esenzione dagli oneri notarili mentre i diritti di bollo sarebbero esclusi a condizione che i soci abbiano meno di 35 anni (per tale esenzione sembrerebbe essere necessario che nessuno dei soci abbia superato tale età). Per tutti vengono, invece, ripristinati i diritti di segreteria (92 euro). In pratica i risparmi in sede costitutiva (già esigui in relazione alla prima stesura della norma) si riducono ulteriormente, mentre continua a non essere prevista (come invece avviene in quasi tutti gli stati esteri) alcuna agevolazione fiscale nei primi anni di attività della società.

Lo statuto standard. Mentre nelle disposizioni attualmente vigenti era previsto un decreto interministeriale attraverso cui entro 60 giorni dalla entrata in vigore della legge n. 24/3/2012 n. 27 doveva essere emanato uno stato standard, le nuove disposizioni demandano tale statuto unicamente al ministero della giustizia, peraltro con atto di natura non regolamentare.

A tale statuto standard, si legge nel nuovo testo, dovrà conformarsi lo Statuto della srl «con conseguente nullità di ogni clausola modificativa od integrativa».

Invero, una tale rigidità, appare di difficile comprensione in relazione agli esigui risparmi che tale nuova struttura consente di conseguire. In molti stati comunitari, peraltro (ad esempio così è in Germania), lo statuto standard è un optional nelle srl semplificata che diventa un obbligo esclusivamente nei casi in cui non ci si avvalga di un notaio.

2 Commenti
Inviato il: 14/06/2012 16.01   
Da: Maurizio F
SRL Semplificata - (ANSA) - STRASBURGO, 13 GIU
Segnalo alla redazione che l’eurodeputato italiano Rinaldi (IDV) chiede un intervento urgente del vice presidente della Commissione europea.




(ANSA) - STRASBURGO, 13 GIU - A oltre quattro mesi dall’approvazione del decreto liberalizzazioni, non e’ ancora possibile per i giovani under 35 aprire un’attivita’ d’impresa ’’senza oneri’’, come invece era stato previsto da una specifica norma sulle societa’ semplificate a responsabilita’ limitata. A denunciarlo e’ il capodelegazione dell’Idv al Parlamento Ue, Niccolo’ Rinaldi, che accusa di ’’inadempienza’’ il ministero della Giustizia, a cui spettava il compito di emanare un decreto attuativo entro il 23 maggio.

L’eurodeputato italiano chiede un intervento urgente del vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani, ’’affinche’ il decreto sia attuato nei tempi piu’ rapidi e senza ulteriori ritardi’’. La categoria dei giovani imprenditori, sottolinea Rinaldi, ’’dovrebbe rappresentare una delle colonne portanti del futuro del nostro Paese’’.(ANSA).

Inviato il: 11/06/2012 12.28   
Da: Maurizio F
Srl Semplificata - Grave inadempienza del decreto legge
Migliaia di giovani aspettano ormai invano da Gennaio 2012 la possibilità 
offerta dal governo di attivare una srl semplificata a costo di 1 €
La delusione di molti giovani è ormai un dato di fatto, illusi per l’ennesima 
volta dal Governo, che incredibilmente non riesce neanche a rispettare le 
proprie scadenze derivanti addirittura da un decreto legge con carattere di 
urgenza (alla faccia dell’urgenza sono passati 5 mesi).
La gravità della questione si può, infine riassumere con il blocco dell’
attività imprenditoriale giovanile. Migliaia di giovani, nel sapere che in poco 
tempo ci sarebbe stata la possibilità di aprire una srl semplificata senza i 
costi della tradizionale srl, si erano direttamente impegnati nella ricerca di 
un’occasione di crescita e di sviluppo. Oggi quei giovani si sono fermati, in 
preda alla più completa sfiducia verso le istituzioni del Paese che avevano 
promesso norme importanti per il loro futuro.
E intanto, nessuna nuova impresa a procedure semplificate e a costi minimi, è 
oggi possibile avviare in Italia, nonostante le solenni promesse del governo, 
trasformate in norme legislative convertite in legge dal Parlamento.
Inoltre è in atto un’interrogazione parlamentare fatta dall’On. Amalia Schirru, ma la questione non sembra interessare i media che si associano al governo e rimanendo omertosi.
Per fortuna su facebook c’è un gruppo che se ne occupa ed in collaborazione con alcuni giornali d’informazione on line indipendente vanta in pochi giorni quasi 1000 iscritti.
Per chi volesse unirsi al gruppo: *****


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