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10/05/2012 8.00 | Tutte | Indietro
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TempoReale

Spesometro, ok al ravvedimento

Di Giuseppe Di Vittorio
Spesometro, ok al ravvedimento


Lo Spesometro inviato in ritardo può essere sanato pagando entro il 30 maggio 32,00 euro. L’affermazione non è poi cosi scontata, da una «prova sul campo» fatta da ItaliaOggi la risposta degli Uffici dell’Agenzia delle entrate cambia a seconda della città contattata. Il ravvedimento era impossibile a Salerno, possibile a Bari e Venezia, non possibile ma comunque suggerito a Pisa. Città che vai risposta che trovi. E però bene ricordare che esiste, sempre fino al 30 maggio, la possibilità gratuita di correggere l’inesattezza. Secondo gli esperti sentiti da ItaliaOggi la conferma al Ravvedimento arriverebbe dalla Circolare 24/E del maggio 2011. Il testo nell’ultimo comma del paragrafo 5 prevede l’istituto in questione. 
 
Per sanare la posizione con il fisco relativo allo Spesometro che andava presentato entro la fine di aprile 2012 occorre predisporre entro il 30 maggio un F24 con importo 32,00 euro (1/8 della sanzione), quanto al codice tributo è l’8911 mentre l’anno di riferimento è quello dell’imposta, 2011. 
 
Occhio alla ricevuta. La ricevuta dell’F24 va conservata con debita cura e presentata in caso di contestazione dell’Amministrazione finanziaria. La sanzione 8911 è quella che sana le «generiche violazione tributarie». Il pagamento non aggancia quindi in modo automatico lo Spesometro. Il suggerimento degli esperti è quello di sanare il prima possibile in modo che la prossimità della data di pagamento della sanzione con quella dell’invio della comunicazione e della scadenza prefissata possa consentire all’Amministrazione di desumere facilmente a cosa si riferisce quel pagamento.   
 
Quando l’integrazione fa rima con confusione. Ma perché mai è stato necessario sentire degli esperti sulla questione visto che fra l’altro una circolare conteneva la risoluzione del quesito? Il riferimento al Ravvedimento Operoso nel testo della Circolare ha avuto una collocazione infelice. Il comma relativo al ravvedimento è infatti successivo alla comunicazione integrativa, quella inviata con dati sbagliati, ma comunque trasmessa. Uffici e contribuenti potevano quindi interpretare il ravvedimento utile solo per comunicazione che correggeva gli errori di quella precedente. I dubbi sono stati alimentati anche dal tipo di documento che andava inviato all’Amministrazione. Un’altra Comunicazione, quella con il riepilogo dei dati Iva e inviata a febbraio ma relativa all’operazioni dell’anno precedente, infatti, non è sanabile. Più in generale quindi, tutte le violazioni tributarie sono sanabili ad eccezione della Comunicazione Iva. Se gli Uffici hanno avuto qualche dubbio per alcuni commercialisti non è andata meglio. Sui forum i più dubbiosi hanno ricorso all’aiuto dei più esperti, i quali per la verità hanno ammesso la possibilità del Ravvedimento. 

Comunicazione con s...Vista. I casi di ravvedimento non saranno certamente pochi. Lo Spesometro, nella sua versione più ampia quella con le fatture da segnalare già sopra i 3 mila euro era al debutto. Qualche difficoltà nell’invio l’hanno avuta per esempio gli Utenti di Fisco Online (il servizio di comunicazione telematica del fisco) che montano sul loro pc il sistema operativo Vista. Le versioni precedenti del Programma File Internet per il controllo e la preparazione dei documenti non erano compatibili con lo Spesometro. Cosa ancora più strana e complicata è che non era possibile disinstallare la precedente versione del programma che si attivava automaticamente non permettendo di inviare il nuovo Spesometro. Solo utilizzando procedute forzate con la cancellazione di tutta la cartella dei file di controllo si riusciva a superare il problema. Un percorso non facilmente riconoscibile. 
 
Conferme ai problemi arrivano anche da fonti interne all’Agenzia secondo le quali esisterebbe una nota interna che per esempio si occupa di file inviati ma scartati perché non preventivamente controllati dal contribuente o intermediario. 
 
Al di là dei tecnicismi i debutti e i giorni in prossimità delle scadenze meriterebbero qualche attenzione in più da parte dell’Agenzia. Dialogare con Uffici e Call Center delle Aree Tematiche gli ultimi giorni è praticamente impossibile. Utile, per esempio, potrebbe essere riprendere la possibilità di intervento in remoto degli Uffici sul computer del contribuente dietro una sua esplicita richiesta. 
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