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05/03/2012 10.53 | Tutte | Indietro
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TempoReale

Semplificazioni fiscali. Clienti e fornitori solo dal 2013

Di Franco Ricca
Semplificazioni fiscali. Clienti e fornitori solo dal 2013


Elenco clienti e fornitori solo dal 2013. Le modifiche allo »spesometro» apportate dall'art. 2, comma 6, del dl 2 marzo 2012, n. 16 (pubblicato nella G.U. 52 di venerdì scorso ed entrato in vigore lo stesso giorno), valgono per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012. Pertanto, la comunicazione telematica delle operazioni del periodo d'imposta 2011, da inviare entro il 30 aprile prossimo, segue le vecchie regole e riguarderà quindi soltanto le operazioni di importo non inferiore a 3.000 euro. Questa, salvo future differenti indicazioni, la soluzione all'interrogativo sulla decorrenza delle modifiche che sembra accreditare la scheda informativa aggiornata sull'adempimento consultabile nel sito dell'agenzia delle entrate, ove si legge infatti che »per le operazioni effettuate fino al 31 dicembre 2011 l'obbligo della comunicazione riguarda le operazioni Iva con importo pari o superiore a 3.000 euro».

La modifica normativa. L'art. 2, comma 6, del dl n. 16/2012 ha modificato l'art. 21, comma 1, del dl n. 78/2010, la disposizione istitutiva della comunicazione telematica delle operazioni Iva di importo non inferiore a 3.000 euro, prevedendo, «a decorrere dal 1° gennaio 2012», che le parole «di importo non inferiore a 3.000 euro» sono soppresse e aggiungendo, dopo il primo periodo, nuovi periodi nei quali si stabilisce che:

- l'obbligo della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini dell'Iva per le quali è previsto l'obbligo di emissione della fattura è assolto con la trasmissione, per ciascun cliente e fornitore, dell'importo di tutte le operazioni attive e passive effettuate

- per le sole operazioni per le quali non è previsto l'obbligo di emissione della fattura la comunicazione telematica deve essere effettuata qualora le operazioni stesse siano di importo non inferiore ad euro 3.600, comprensivo dell'Iva.

La nuova struttura dell'adempimento. In sostanza, con le descritte modifiche, vengono a configurarsi due distinte modalità per l'adempimento della comunicazione telematica delle operazioni Iva, differenziate in ragione della sussistenza o meno dell'obbligo di emissione della fattura. In particolare, accogliendo le istanze di semplificazione avanzate dagli operatori, fondamentalmente volte alla soppressione della soglia di 3.000 euro in quanto fonte di incertezze e di complicazioni gestionali, viene previsto che le operazioni soggette ad obbligo di fatturazione dovranno essere comunicate non in modo analitico, ossia con riferimento a ciascuna operazione, ma per l'ammontare complessivo realizzato nell'anno d'imposta con ciascuna controparte; si torna, in pratica, agli elenchi clienti e fornitori, per cui non assume più rilevanza l'importo della singola operazione, non essendo previsto, in tale ambito, alcun limite.

Parallelamente, viene mantenuta però anche la modalità «spesometro», essendo previsto che le operazioni senza obbligo di fattura devono essere comunicate se di importo non inferiore a 3.600 euro comprensivi dell'Iva; per tali operazioni resta quindi in vigore il meccanismo originario, con le tutte le regole elaborate nei mesi scorsi, anche in relazione alla quantificazione della soglia di rilevanza.

La distinzione tra l'una e l'altra modalità si fonda, come detto, sull'esistenza o meno dell'obbligo di emissione della fattura, mentre è irrilevante lo status del cessionario/committente. Anche le operazioni »business to consumer» per le quali è obbligatoria l'emissione della fattura, pertanto, allo stato dell'arte rientrano nell'elenco clienti (è il caso, per esempio, delle prestazioni professionali). In ordine all'elemento distintivo, occorrerà chiarire se esso sia effettivamente l'obbligo della fattura, come si legge nella disposizione, oppure il semplice fatto dell'avvenuta emissione della fattura, anche volontariamente o su richiesta del cliente (indicazioni in questa seconda direzione si ricavano, in merito alle questioni poste dallo «spesometro», nella circolare dell'Agenzia delle entrate n. 24/2011).

Altra questione di rilievo e urgenza, sulla quale la norma, pur indicando una decorrenza, non è chiara, è quella dell'entrata in scena dell'adempimento «riconfigurato»: se già dal 2012 con riferimento alle operazioni del 2011, oppure se con riferimento alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012, e dunque dal 2013. Al momento, come osservato, i segnali vanno nella seconda direzione, sicché non dovrebbero esserci novità per la scadenza di aprile 2012.

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