ItaliaOggi
Numero 223  pag. 2 del 20/9/2014 | Tutti | Indietro
I COMMENTI
L'analisi

Il patto del Nazareno rafforzato dalle toghe

 di Massimo Tosti  

Le colpe dei figli ricadono sui padri. Questa è l'amara considerazione che starà facendo Tiziano Renzi, il babbo del premier, indagato per bancarotta fraudolenta. «Se il mi' figliolo non si fosse dedicato alla politica, nessun giudice si sarebbe occupato di me». È chiaro che l'avviso di garanzia avrà una ricaduta politica: il rafforzamento del patto del Nazareno. Fra perseguitati dalla magistratura la simpatia (e la volontà di collaborare) aumenta, inevitabilmente. Adesso Matteo e Silvio hanno una ragione di più per «inciuciare» fra di loro: perché hanno un nemico comune, che tenta con tutti i mezzi di azzopparli. Frugando anche nelle abitudini dei parenti prossimi. La giustizia «ad orologeria» (che ha colpito per un ventennio il Cavaliere) adesso se la prende con il padre di Matteuccio, dopo aver colpito due dei candidati del Pd alle primarie per le regionali dell'Emilia, ambedue molto vicini al presidente del consiglio. Travaglio scriverà sicuramente che per evitare la persecuzione è sufficiente che uno si comporti da buon cittadino, evitando di infrangere le leggi. È vero, verissimo. Ma è altrettanto vero che le leggi, in Italia, sono particolarmente complicate, e si prestano a interpretazioni e scappatoie diverse. Ed è ugualmente vero che in tempi di tassazione oppressiva e di difficoltà di tirare avanti, ogni imprenditore cerca di salvare la propria azienda. Il risultato è che da oggi in poi Silvio e Matteo marceranno divisi, ma colpiranno uniti. E colpiranno soprattutto con la riforma della giustizia, ma anche con quella del mercato del lavoro, visto che anche in quel settore hanno un nemico comune (le confederazioni sindacali). L'alleanza fra i due si rafforza, al di là delle sintonie politiche. Diventa per loro un problema di sopravvivenza. Se anche il babbo di Renzi finisse a Cesano Boscone, i due avrebbero un altro luogo di incontro riservato e complice. Gli addetti alla dietrologia potranno anche domandarsi perché i giudici che ora se la prendono con l'entourage di Renzi siano stati così imprudenti. La risposta potrebbe essere molto semplice: perché vogliono favorire la «larga intesa» per invitare i rottamati del Pd a ribellarsi contro chi li consegna al nemico di sempre.


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The Nazareno agreement strengthened by the judiciary

Children's faults fall on their fathers. This is the bitter observation that Tiziano Renzi, the prime minister's father under investigation for fraudulent bankruptcy, is probably making. «If my son wasn't involved in politics, no judge would mind me». It is clear that the notice of investigation will have a political consequence: the strengthening of the Nazareno agreement. Among those persecuted by the judiciary, sympathy (and willingness to cooperate) increases, inevitably. Now Matteo and Silvio have one more reason to make «under-the-table arrangements»: because they have a common enemy, who tries by all means to cripple them, also rummaging in the habits of close relatives. «Clockwork» justice (that has hit the Knight for two decades) is now picking on poor Matteo's father, after hitting two PD candidates in the primaries for the regional elections in Emilia, both of them very close to the prime minister. Mr. Travaglio will certainly write that to avoid persecution behaving as a good citizen and avoiding breaking the law is enough. It's true, absolutely true. But it is equally true that laws in Italy are particularly complicated, and lend themselves to different interpretations and loopholes. And it is likewise true that in times of oppressive taxation and difficulty to get by, every businessman tries to save his company. The result is that from now on Silvio and Matteo will march divided, but will hit united. And they will hit especially with the justice reform, but also with the labor market one, given that even in that field they have a common enemy (trade union confederations). The alliance between the two is strengthened, beyond the political affinity. It becomes for them a matter of survival. If Mr. Renzi's father ended up in Cesano Boscone, the two would have another reserved and complicit meeting place. The conspiracy theorists may also wonder why the judges who now are picking on Mr. Renzi's entourage have been so reckless. The answer could be very simple: because they want to promote a «broad agreement» to encourage PD demolition supporters to rebel against those who turn them over to the same old enemy.

© Riproduzione riservata

Traduzione di Silvia De Prisco


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