ItaliaOggi
Numero 182  pag. 2 del 2/8/2014 | Tutti | Indietro
I COMMENTI
L'analisi

Ma sono davvero simili Bettino Craxi e Renzi?

 di Massimo Tosti  

Un paragone fra i due grandi decisionisti degli ultimi trent'anni non suggerisce macroscopiche differenze. «Craxi ha battezzato Berlusconi, Renzi ne è stato cresimato. Renzi, come Berlusconi, per venderti un frullatore si guarderebbe con te l'intero album delle vacanze. Craxi avrebbe lanciato giù dalla finestra album e frullatore. Craxi era un analfabeta tecnologico postrisorgimentale. Renzi è un ex democristiano digitale». A proporre i raffronti è Luca Josi, non uno di passaggio. Produttore televisivo di successo (come il genero di Bettino, Marco Bassetti), quando era giovanissimo fu molto vicino a Bettino Craxi (quando la sua stella era già declinata). Era accanto a lui il giorno in cui, uscendo dal Raphael, il segretario del Partito socialista fu insultato e contro di lui furono lanciate le monetine, in segno di disprezzo. È singolare che Josi abbia scelto, per la sua analisi, le colonne del Fatto Quotidiano, che non è mai stato tenero con la memoria di Craxi, e non mostra alcuna simpatia per Renzi. Ma il paragone reggerebbe, perché i due hanno dimostrato una grande personalità, hanno tentato di mettere all'angolo i sindacati, si sono professati garantisti, hanno usato spesso la tecnica dei giocatori di poker, sfidando la sorte (e ricorrendo talvolta al bluff). È evidente che (al di là delle parole) per Josi il raffronto è improponibile sul terreno della geometria politica. «Il Bomba» (così definisce Renzi) ha «un domani che oscilla tra la figura di grande leader e quella di direttore marketing delle imminenti supposte di Mario Draghi». Un personaggio degno della cronaca, non ancora (e forse mai) della storia (come Craxi). Le pesanti difficoltà che Matteo sta incontrando in questi giorni sembrano dar ragione allo scetticismo. La violenta battaglia parlamentare in corso sulla riforma del senato, il rinvio delle decisioni che dovrebbero garantire la ripresa economica, i veti posti dalla Ue alla candidatura della Mogherini per il Pesc, stanno appannando l'immagine dell'ex sindaco di Firenze, malgrado il 41 per cento dei voti ottenuti alle europee, contro il 14 sul quale contava Bettino. Numeri simmetrici. Ma neppure qui il vantaggio di Renzi è destinato con certezza a fare la differenza.

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Are Bettino Craxi and Renzi really similar?

A comparison between the two biggest decision-maker over the past thirty years does not suggest significant differences between the two. «Mr. Craxi christened Mr. Berlusconi, Mr. Renzi has been confirmed by him. Mr. Renzi, such as Mr. Berlusconi, could watch a whole album with you with the sole object of selling you a blender. Mr. Craxi had thrown blender and album out of the window. Mr. Craxi was a post-Risorgimento technological analphabet. Mr. Renzi is a digital ex-Christian Democrat». Who suggests these comparisons is Luca Josi, not the man in the street. A successful Tv producer (as Marco Bassetti, Bettino's son-in-law), when he was very young he was very close to Bettino Craxi (during his decline). He was at his side when, coming out of Raphael, the secretary of Socialist Party was insulted and was object of coins throw in contempt.

It is unusual that Mr. Josi has chosen, for his analysis, the columns of Fatto Quotidiano, that has never been soft on Mr. Craxi's memories, and has no liking for Mr. Renzi.

This comparison should hold out because both have shown a strong personality, have tried to corner labor unions, have called themselves civil libertarian, has used poker players way, braving destiny (resorting to bluff, at times). It is clear (beyond words) that Mr. Josi thinks that the comparison cannot be proposed on the politic geometry field. «Il Bomba» (as he calls Mr. Renzi) has «a future swinging between the figure of a big leader and that of marketing director of imminent Mario Draghi's suppositories». A personality deserving news, not yet (and maybe never) the history (as mr. Craxi). The heavy difficulties Matteo is running into in these days seem to prove scepticism rigth.The violent parliamentary battle in progress as for the Senate reform, the postponement of the decisions that should assure the economic recovery, the Ue veto on Mrs. Mogherini's Pesc candidature, are dimming Ex Florence mayor's image, in spite of 41% achieved at European elections, compared with Bettino's 14%. Symmetric numbers. But neither here Mr. Renzi's lead will made the difference for sure.

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Traduzione di Lorenzo Izzi


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