ItaliaOggi
Numero 148  pag. 2 del 23/6/2010 | Indietro
I COMMENTI
Il caso del giorno

E ora pure le donne si scatenano contro Di Pietro e l'Italia dei valori

 di Sebastiano Luciani 

Ora contro Antonio Di Pietro ci si mette anche una Montanelli, che lotta contro la discriminazione femminile all'interno dei movimenti politici. Si tratta di Wanda Montanelli, che è stata responsabile nazionale donne dell'Italia dei valori al momento dell'avvio, due anni fa, del procedimento legale presso il tribunale di Milano contro il leader dell'Idv Di Pietro sui temi della presenza femminile nel partito, e non solo. L'ex dipietrina si chiede: chi può davvero accertare che i fondi assegnati dalla legge ai partiti per la promozione della partecipazione delle donne alla politica siano realmente impiegati per questo fine? Esiste una via legale per appurare che le donne all'interno dei partiti non vengano discriminate, oppure l'operato dei leader politici è totalmente sottratto da ogni forma di controllo che non sia il generico (auto) accertamento di revisione contabile del parlamento? Argomenti scottanti, che saranno al centro di un incontro che si svolgerà sabato prossimo a Roma, nella Casa internazionale delle donne di via della Lungara. «La nostra è una causa pilota», spiega la Montanelli che prima dell'avvio della azione legale ha fatto anche un lungo sciopero della fame durato quarantadue giorni, interrotto su richiesta del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intrapresa soltanto dopo aver seguito tutti gli adempimenti formali previsti dalle normative parlamentari e partitiche, come il ricorso al collegio dei revisori della Camera dei deputati che tuttavia ha poteri limitati, potendo operare un mero controllo contabile sulla regolarità dei bilanci e non anche esprimersi nel merito dell'effettivo utilizzo dei fondi per le finalità previste dalla legge. Alla conferenza, che precederà di quattro giorni l'udienza del tribunale di Milano (mercoledì 30 giugno 2010, ruolo generale n. 13773/2008), prenderà parte anche Daniela Brancati, già direttore del Tg3 e prima donna a dirigere un telegiornale nazionale. Per il «maschilista» Di Pietro si annuncia un sabato davvero di fuoco? © Riproduzione riservata




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