Non c'è solo Michele Santoro a far venire la scarlattina a Silvio Berlusconi. Tra i programmi nel mirino del Cavaliere c'è anche il Ballarò di Giovanni Floris. Non a caso, la puntata di martedì sera, in cui il premier è intervenuto al telefono, lo ha ancora di più convinto a imporsi con il cda di viale Mazzini affinché venga mandato in onda, in prima serata, un nuovo programma «amico» che possa raccontare l'operato del governo senza «fare i processi pubblici al premier nella tv pagata da tutti i cittadini», come dichiarato in diretta da Berlusconi a Ballarò. Una specie di voce fuori dal coro rispetto alle trasmissioni di Santoro e Floris.
«Non mi importa dove, ma voglio un programma in prima serata che faccia da contraddittorio a Santoro e Floris». Questo l'imput del Cavaliere ai suoi consiglieri al cda di viale Mazzini. Ma chi potrebbe essere il conduttore anti-Santoro. La spada del Cav si è posata sulle spalle di Maurizio Belpietro. A quanto pare sarebbe lui il prescelto per l'investitura. Ora tocca ai vari direttori, a cominciare da Mauro Masi, a trovare la soluzione. RaiUno o RaiDue, poco conta. L'importante è la prima serata. L'impressione che si ha è che questa volta il Cav non è intenzionato ad aspettare ancora. Se Floris, Santoro e Fabio Fazio vanno in onda in prima serata, anche Belpietro lo deve fare. Il problema sarà ora individuare la rete e il giorno. Su RaiUno diventa più difficile perché Bruno Vespa, con il suo Porta a Porta, occupa quattro delle cinque serate feriali della settimana. E seppure vada in onda in seconda serata, non è possibile piazzare prima di lui nel palinsesto un altro programma di politica.
La soluzione RaiDue è più plausibile. Toccherà ora al direttore Massimo Liofredi trovare una soluzione adeguata. Il neo direttore di RaiDue, negli ultimi tempi, è stato sottoposto a un bombardamento della critica, per alcuni aspetti sorprendente, visto che è giunto da giornali vicini al centro-destra. Una tempesta di fuoco amico che potrebbe essere generata dal fatto che il direttore non abbia trovato collocazione a una trasmissione vicina al centro-destra, condotta dal suo vicedirettore Gianluigi Paragone. Il Malpensa Italia, infatti. ancora non possiede il nullaosta per entrare nel palinsesto. L'unica seconda serata a disposizione per evitare il conflitto con Porta a Porta è il venerdì. Ma lo spazio è occupato da Daria Bignardi che ha un impegno, da contratto, fino a marzo. L'investimento colossale per l'Era glaciale non ha dato finora risultati sensazionali. In molti, ai piani alti della Rai, sperano che Sky si possa portare via la Bignardi. Toglierebbe le castagne dal fuoco a Liofredi e soprattutto a Paragone che potrebbe avere una collocazione degna. Per ora l'unico punto fermo riguarda l'anti-Santoro che non può essere né Paragone né Monica Setta, quest'ultima indicata da Liofredi prima che la diretta interessata si tirasse fuori dalla questione, dichiarando all'AdnKronos che non voleva diventare il Santoro del centro-destra, non essendo né di destra né di sinistra. La Setta avrà la sua seconda serata ma non si occuperà di politica o di economia, come attualmente fa al Fatto del giorno. Condurrà un programma tutto al femminile. Quindi per Paragone l'ostacolo che gli impedisce, a oggi, di riconquistare uno spazio in seconda serata si chiama Daria Bignardi che non può essere epurata senza incappare in una penale salata da pagare. A lui, come al cassiere Rai e a Liofredi, non resta che fare il tifo per Sky.