Tutto fermo finché la Corte costituzionale non si esprimerà sul lodo Alfano: lo scudo giudiziario per le alte cariche dello Stato. Lo stop all'attività di governo, ventilato nella memoria difensiva dell'avvocatura dello Stato depositata presso la Corte costituzionale, è già realtà prima ancora dell'arrivo del giudizio. Secondo quanto risulta ad ItaliaOggi, infatti, gli unici due traguardi politici fissati entro la prima settimana di ottobre dal presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, e comunicati a tutti i ministri e presidenti dei gruppi parlamentari, sono il sì al biotestamento e il sigillo sul pacchetto delle candidature regionali. Mentre l'unico iter legislativo che subirà un'accelerazione in parlamento, dopo essere rimasto congelato per mesi, è quello del disegno di legge sulla prostituzione preparato dal ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna. Sul biotestamento, le intenzioni del premier sono chiare: vorrebbe blindare alla Camera il testo, uscito dal Senato, su cui c'è il benestare del mondo cattolico. Magari con un bel voto di fiducia, dovessero mettersi per il meglio la crisi con il presidente Gianfranco Fini. Il biotestamento è proprio uno degli elementi di attrito fra i due. Occorrerà vedere quale sarà l'atteggiamento della pattuglia dei deputati di An fedeli al presidente di Montecitorio. Le difficoltà politiche all'interno del Pdl potrebbero ripercuotersi anche sulle candidature regionali, portando un ritardo sulla tabella di marcia imposta dal premier. I nodi aperti sono soprattutto quelli di una cessione della presidenza di una regione al Nord alla Lega, della candidatura a governatore del Lazio, dove Fini vuole Renata Polverini e Berlusconi, Luisa Todini. Ma l'aspetto più interessante di questo inizio dell'anno sociale a Palazzo, è il via libera che Berlusconi ha dato sulla ripresa dell'esame della legge sulla prostituzione. Il testo è rimasto congelato per mesi nelle aule delle commissioni di palazzo Madama. Troppo forte l'imbarazzo della maggioranza per trattare un simile tema proprio nel momento in cui all'ordine del giorno c'erano le note vicende di escort. Ma il ministro Carfagna e Berlusconi sono convinti che su questo argomento adesso è opportuno andare avanti. E se verrà confermato l'impianto del ddl iniziale, sarà dunque vietato prostituirsi in ogni luogo pubblico. Le sanzioni si applicheranno sia a chi si prostituisce sia a chi si avvale del sesso a pagamento. Per il resto non si muoverà foglia. Emblematico il Consiglio dei ministri di oggi. Due decreti legislativi del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, che modificano le norme su antiriciclaggio e opa. Due accordi internazionali con la Moldova (sul turismo) e con la repubblica di Santo Domingo (per l'estradizione). Due decreti presidenziali per salvare, seppur ridimensionandoli un po', due enti che ai sensi di legge avrebbero potuto rischiare la soppressione: la Lega navale italiana e l'Unione nazionale ufficiali in congedo d'Italia. A proposito di quest'ultima, è particolarmente significativo che dopo i tragici eventi di ieri a Kabul, sia rientrata nel novero degli enti pubblici per i quali, come recita la relazione di accompagnamento, «in via d'eccezione non si sia proceduto a soppressione». Anzi, dopo che il parlamento ha compiuto la scelta di passare ad un sistema di difesa militare su sole forze armate professionali, le funzioni di questa associazione sono state rilanciate anche a livello operativo.