Anche se non velocemente come qualcuno ipotizzava nel pieno della bolla internet, il mercato dell'Iptv cresce nel mondo. Secondo il Broadband Forum, il consorzio che raggruppa oltre 200 società attive a diverso titolo nel business della banda larga, alla fine del primo trimestre 2009 gli abbonati a questa forma di televisione sono poco meno di 24 milioni (il 56% in più rispetto al pari periodo dell'anno precedente). Sparsi in una quarantina di paesi, rappresentano il 6% dei 429 milioni utenti che accedono a internet ad alta velocità. L'Europa Occidentale è la regione con più clienti, e l'Italia figura all'ottavo posto nella classifica per paese.
In Europa Occidentale gli abbonati ai servizi di Ip-tv sono 11,4 milioni (+46% rispetto a 12 mesi fa). Il paese con più sottoscrittori, a livello mondiale e nella regione, è la Francia con 6,4 milioni di persone (+36%). Il loro numero è pari al 35% di coloro che hanno disponibilità di un accesso Internet a banda larga. Seguono la Germania con 892 mila abbonati (+121%) e l'Italia con 790 mila (+48%). Tuttavia, gli italiani che hanno attivato servizi di televisione via Ip sono il 6,3% di coloro che dispongono di una connessione a banda larga, contro il 3,7% dei tedeschi. Da segnalare che nel corso del 2008 l'Italia ha sorpassato la Spagna, ora quarta con 712 mila abbonati (+12%).
Se si prende in considerazione l'Europa nel suo complesso, gli abbonati raggiungono i 12,5 milioni. Il bacino di utenti dell'Europa orientale è ancora relativamente piccolo, tuttavia la crescita nell'anno è stata più che doppia rispetto a quella dei paesi dell'Ovest. I tre stati dell'Europa orientale dove si contano più clienti sono la Russia (242 mila, +47%), la Polonia (204 mila, +288%) e la Slovenia (196 mila, +196%).
Le altre regioni economiche seguono distanziate di molto. Gli stati dell'Asia sud-orientale e quelli che si affacciano sul Pacifico raggiungono i 7 milioni di abbonati (+63%). Di questi i tre quarti risiedono in Cina, Corea del Sud e Hong Kong. La Cina, con 2,9 milioni, è il terzo paese al mondo (dopo gli Stati Uniti) per abbonati e, con una crescita del 171%, ha contribuito in maniera determinante a sostenere lo sviluppo della ragione. Corea del Sud e Hong Kong hanno rispettivamente 1,6 e 1,1 milioni di abbonati. A Hong Kong i clienti dei servizi di Ip-tv sono il 50% di coloro che hanno un contratto di accesso a banda larga. Tuttavia, in questi due paesi e in Giappone (dove ci sono 790 mila abbonati) la crescita è stata estremamente contenuta, compresa tra lo 0 e il 15%.
Il Nord America conta 4,4 milioni di abbonati, la quasi totalità residenti negli stati Uniti, dove il loro numero nell'arco di 12 mesi è raddoppiato. Medio oriente-Africa e America latina intercettano quote di mercato estremamente ridotte (33 mila abbonati in tutto)
Secondo Pyramid Research, alla fine del 2008 l'Iptv rappresentava l'8,2% dei contratti del mercato Pay Tv in Europa, per un controvalore pari a 2,1 miliardi di euro (l'8% dei ricavi complessivi dei servizi televisivi a pagamento). Secondo la società di ricerca, la crisi economica avrà un impatto negativo. Per la fine del 2009 la penetrazione dell'Ip-tv rallenterà o farà registrare un tasso negativo in alcuni paesi. In generale le revenue subiranno una contrazione, poiché famiglie e imprese preferiranno passare a servizi alternativi con offerte più convenienti. (riproduzione riservata)