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Numero 153  pag. 51 del 30/6/2009 | Indietro
Osservatorio In Europa ci sono 11,4 milioni di clienti (+46%), Italia ottava

Ip-tv, una rivoluzione che inizia a prendere piede

 di Lorenzo Facchinotti  

Anche se non velocemente come qualcuno ipotizzava nel pieno della bolla internet, il mercato dell'Iptv cresce nel mondo. Secondo il Broadband Forum, il consorzio che raggruppa oltre 200 società attive a diverso titolo nel business della banda larga, alla fine del primo trimestre 2009 gli abbonati a questa forma di televisione sono poco meno di 24 milioni (il 56% in più rispetto al pari periodo dell'anno precedente). Sparsi in una quarantina di paesi, rappresentano il 6% dei 429 milioni utenti che accedono a internet ad alta velocità. L'Europa Occidentale è la regione con più clienti, e l'Italia figura all'ottavo posto nella classifica per paese.

In Europa Occidentale gli abbonati ai servizi di Ip-tv sono 11,4 milioni (+46% rispetto a 12 mesi fa). Il paese con più sottoscrittori, a livello mondiale e nella regione, è la Francia con 6,4 milioni di persone (+36%). Il loro numero è pari al 35% di coloro che hanno disponibilità di un accesso Internet a banda larga. Seguono la Germania con 892 mila abbonati (+121%) e l'Italia con 790 mila (+48%). Tuttavia, gli italiani che hanno attivato servizi di televisione via Ip sono il 6,3% di coloro che dispongono di una connessione a banda larga, contro il 3,7% dei tedeschi. Da segnalare che nel corso del 2008 l'Italia ha sorpassato la Spagna, ora quarta con 712 mila abbonati (+12%).

Se si prende in considerazione l'Europa nel suo complesso, gli abbonati raggiungono i 12,5 milioni. Il bacino di utenti dell'Europa orientale è ancora relativamente piccolo, tuttavia la crescita nell'anno è stata più che doppia rispetto a quella dei paesi dell'Ovest. I tre stati dell'Europa orientale dove si contano più clienti sono la Russia (242 mila, +47%), la Polonia (204 mila, +288%) e la Slovenia (196 mila, +196%).

Le altre regioni economiche seguono distanziate di molto. Gli stati dell'Asia sud-orientale e quelli che si affacciano sul Pacifico raggiungono i 7 milioni di abbonati (+63%). Di questi i tre quarti risiedono in Cina, Corea del Sud e Hong Kong. La Cina, con 2,9 milioni, è il terzo paese al mondo (dopo gli Stati Uniti) per abbonati e, con una crescita del 171%, ha contribuito in maniera determinante a sostenere lo sviluppo della ragione. Corea del Sud e Hong Kong hanno rispettivamente 1,6 e 1,1 milioni di abbonati. A Hong Kong i clienti dei servizi di Ip-tv sono il 50% di coloro che hanno un contratto di accesso a banda larga. Tuttavia, in questi due paesi e in Giappone (dove ci sono 790 mila abbonati) la crescita è stata estremamente contenuta, compresa tra lo 0 e il 15%.

Il Nord America conta 4,4 milioni di abbonati, la quasi totalità residenti negli stati Uniti, dove il loro numero nell'arco di 12 mesi è raddoppiato. Medio oriente-Africa e America latina intercettano quote di mercato estremamente ridotte (33 mila abbonati in tutto)

Secondo Pyramid Research, alla fine del 2008 l'Iptv rappresentava l'8,2% dei contratti del mercato Pay Tv in Europa, per un controvalore pari a 2,1 miliardi di euro (l'8% dei ricavi complessivi dei servizi televisivi a pagamento). Secondo la società di ricerca, la crisi economica avrà un impatto negativo. Per la fine del 2009 la penetrazione dell'Ip-tv rallenterà o farà registrare un tasso negativo in alcuni paesi. In generale le revenue subiranno una contrazione, poiché famiglie e imprese preferiranno passare a servizi alternativi con offerte più convenienti. (riproduzione riservata)




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