ItaliaOggi
Numero 142  pag. 4 del 17/6/2009 | Indietro
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Masi annuncia che la Rai ridurrà drasticamente il disavanzo. Domani cda, nomine difficili

Santoro e Vespa finiscono in rete

I due conduttori dovranno rispondere ai rispettivi direttori
 di Marco Castoro  

Santoro come Vespa, entrambi dovranno rispondere ai direttori di rete. Garimberti che rinnega i pastoni («Sono vecchi nei telegiornali e anche nei giornali non si fanno più»). Masi che promette di abbattere i costi e di ridurre sensibilmente il deficit nel 2009 (da 120 milioni a 50). Celentano che si lamenta di non essere stato preso in considerazione da RaiUno, ma il direttore Mauro Mazza dichiara di non aver visto nessuna proposta sul suo tavolo. Mentre il direttore ad interim di RaiDue, Antonio Marano, annuncia a sorpresa di aver ingaggiato la moglie del molleggiato, Claudia Mori, per condurre X Factor al posto della Ventura. La trattativa con Sky che prosegue ma che sembra lontana da vedere la luce. Baudo che spara a zero sugli ascolti del satellite e dichiara di preferire l'estero a Sky. Fiorello che invece rinnega Mediaset e strizza l'occhiolino alla Rai. Anche se Radio2 sta pagando le conseguenze del suo addio. Non a caso il dg Masi ha parlato di un ripensamento necessario per la RadioRai (in vistoso calo di ascolti), schiaffeggiando praticamente i responsabili, tra cui Sergio Valzania (che potrebbe essere sostituito da Flavio Mucciante) e Antonio Caprarica. Dunque, una Rai che sembra dentro un frullatore. E le nomine? Il cda di domani dovrebbe ripartire proprio da questo argomento. Finora abbiamo avuto soltanto i direttori del primo canale e i quattro moschettieri vice di Masi. In agenda c'è da indicare i nomi dei responsabili di RaiDue, Tg2, RaiTre e Tg3. E per il direttore che succederà al neo vicedirettore generale Marano non si presenta un compito facile. C'è da gestire Michele Santoro.

Il dg Mauro Masi, rispondendo ad alcune domande dei commissari, in occasione dell'audizione dei vertici Rai in Vigilanza, ha detto che «ci sono delle specificità per Santoro, persino l'orario della messa in onda è stato stabilito dal giudice del lavoro, e poi c'è la contrattualistica aziendale che stiamo rivedendo. E comunque l'ho già detto: la linea editoriale deve essere condivisa e non è concepibile che chi ha in appalto la linea editoriale non ne risponda. E alla fine tocchi all'azienda risponderne. Qualcosa sta cambiando, anche se non si fa in un'ora perché bisogna aspettare che i contratti scadano».

Ma chi sarà il direttore di RaiDue che dovrà gestirsi (e rispondere della trasmissione Annozero)? Premesso che quasi sicuramente il cda di domani non riuscirà a indicare il nome, seppure l'argomento sia all'ordine del giorno. La corsa è tra Massimo Liofredi, capostruttura di molte trasmissioni importanti di RaiUno, Susanna Petruni che nonostante sia già nella conduzione del Tg1 delle 20 è sempre la prima scelta del Cavaliere e un terzo candidato spinto dalla Lega. Il partito di Bossi vorrebbe avere un direttore gradito, visto che il neo vicedirettore generale Marano non ha avuto le deleghe che si aspettava. Si parla di Gianluigi Paragone o addirittura di Milo Infante, con il trasferimento della direzione a Milano.

Ma tutto sommato la Lega farebbe bene a puntare di più sull'informazione regionale della Tgr, dove ha in Simonetta Faverio una candidata doc. Per il Tg2 Mario Orfeo resta il favorito, anche se c'è sempre l'incognita Susanna Petruni, una candidata buona anche per questa poltrona. Nei corridoi circolano anche i nomi di Giovanni Masotti e Bruno Socillo.

Tuttavia va detto che gli ascolti del Tg2 sono in rialzo da quando il «reggente» è Mario De Scalzi. Hai visto mai?




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