ItaliaOggi
Numero 109  pag. 6 del 9/5/2009 | Indietro
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I buoni rapporti con Russia, Libia e Usa hanno scongiurato conflitti e risolto controversie

Per Silvio c'è il Nobel per la pace

Nato un comitato che candida il Cav al prestigioso premio
 di Paolo Silvestrelli  

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi potrebbe anche vincere il premio Nobel per la Pace per il suo impegno umanitario in campo nazionale ed internazionale.

Chi è convinto che le polemiche degli ultimi giorni, per l'annunciato divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario abbiano intaccato la popolarità del premier si sbaglia di grosso perché c'è chi addirittura pensa che le capacità mediatorie che il premier ha sempre dimostrato, anche andando incontro a critiche per i suoi presunti atteggiamenti canzonatori o le sue trovate beffarde, meritino quantomeno la candidatura per concorrere al premio Nobel per la pace.

Il 30 aprile è nato infatti, un comitato per il premio Nobel per la pace a Silvio Berlusconi che invierà al comitato Nobel norvegese il prossimo 1 febbraio 2010, la proposta di candidare il premier all'ambito riconoscimento internazionale.

Le motivazioni che giustificano tale iniziativa riguardano alcune controversie che Berlusconi con il suo intervento avrebbe contribuito a risolvere in maniera determinante come la risoluzione del conflitto tra Russia e Georgia quando Berlusconi grazie ai suoi buoni rapproti con Vladimir Putin si è adoperato per fermare lo scontro in campo aperto trai due eserciti, ottenendo il riconoscimento del successo di tale operazione dallo stesso presidente francese Nicolas Sarcozy. Non meno importante è stata la positiva mediazione tra Usa e Libia per la ripresa dei rapporti diplomatici anche grazie al riconoscimento da parte del premier dei danni morali e fisici causati alla Libia quando era ancora colonia italiana con la storica firma del trattato di amicizia e cooperazione tra i due Stati oltre al ritrovato spirito di amicizia che è riuscito a ricreare con i nuovi rapporti con la Turchia e con Erdogan che hanno permesso a Berlusconi di avere un ruolo decisivo nella nomina di Anders Fogh Rasmussen a segretario generale della Nato.

Tra le altre motivazioni sono elencati gli intervinti del premier durante il suo atuale governo come quando si è adoperato e ha risolto il problema dei rifiuti di Napoli che il precedente esecutivo non era riuscito a risolvere, fino al deciso intervento che ha coinsentito di ripare il disastroumanitario causato dal terremoto in Abruzzo.

Il comitato che vuole candidare Silvio Berlusconi al premio Nobel per la pace è dotato di un proprio statuto che in 12 articoli riassume l'organizzazione dell'iniziativa che si avvale di un sito internet ma anche di un gruppo ben nutrito di sostenitori su Facebook.

Sono passati poco più di cento anni dalla conquista del premio Nobel per la pace da parte di un italiano quando nel 1907 il giornalista e patriota italiano Ernesto Teodoro Moneta ricevette il premio.

Chissà, forse è giunta l'ora di far ritornare in patria l'illustre riconoscimento umanitario.




1 Commento

Inviato il: 11/05/2009 09.13   
Da: Gaetano
AHAHAHAHAH
Tra le motivazioni inserirei anche il commento a margine del summit con Putin dei problemi con la Cecenia e l’intervento militare in Iraq. Questo comitato farebbe bene a raccogliere i soldi per l’Abruzzo.

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