La Savino a palazzo Grazioli. Ma per Red_
Si sa, fra le donne del Pdl è guerra aperta per restare vicine al cuore del loro amato Cavaliere. Le colleghe deputate del Pdl speravano che la gravidanza tenesse la loro “rivale” Elvira Savino fuori dall'orbita del capo per almeno qualche mese. Invece niente: la giovane parlamentare pugliese ha partorito da poche settimane ma, incurante le malizie femminili del Transatlantico che la stimerebbero con un sovrappeso di oltre cinque chili, è tornata al lavoro. Infatti ieri ha raggiunto la Camera per le votazioni in Aula. Peccato che prima, appena dopo pranzo, la “topolona” non ha mancato di fare visita a palazzo Grazioli. Le signore deputate e ministre (comprese le “aspiranti”) possono però stare tranquille: nessuna visita alla residenza privata del suo più importante testimone di nozze, il premier. La Savino aveva appuntamento con l'altro testimone, Paolo Messa che, da pugliese di rito tatarelliano, conduce una trasmissione di centrodestra sulla televisione dalemiana Red. D'altra parte è la stessa Savino a dare spiegazioni: “Red è la nostra tv di area... Non politica, geografica!”
Per il terremoto il Pd chiede una tassa_
La sinistra ha pronta la ricetta per ricostruire l'Abruzzo: una tassa. La proposta proviene da un esponente veneto del Partito democratico, il presidente della provincia di Belluno, Sergio Reolon, il quale ha scritto alla collega dell'Aquila, Stefania Pezzopane. Reolon chiede: «Utilizziamo la sovrattassa sulle accise della benzina istituita dopo la catastrofe del Vajont per la
ricostruzione delle zone terremotate dell'Aquilano». Spiega che «quella
sovrattassa è servita per rimettere in piedi la nostra terra dopo la tragedia del 1963», e «poiché non è mai stata tolta è giusto che quella forma di solidarietà oggi vada a beneficio delle popolazioni colpite dal terribile terremoto in Abruzzo. Fra l'altro nel capoluogo abruzzese fu celebrato il processo del Vajont». Nell'attesa, provincia e comune di Belluno si sono accordati per aprire un conto corrente nel quale raccogliere fondi da inviare alle zone terremotate. E oggi, a Belluno, il sindaco di Venezia Massimo Cacciari e il presidente della provincia di Trento Lorenzo Dellai affronteranno con Reolon il tema del federalismo fiscale.
“Il predellino” invita l'Anci ad aiutare l'Abruzzo_
Di scandali che hanno gli enti locali come protagonisti degli sperperi di danaro pubblico, le cronache sono piene: l'elenco di regioni, province e comuni che buttano soldi per aiutare nazioni lontanissime, con progetti ideologici che nessuno poi andrà mai a controllare, è davvero lunghissimo. Di fronte all'emergenza abruzzese Il predellino, giornale online del Pdl, avanza una proposta all'Anci e ai comuni italiani: «Considerata la deroga loro concessa per la presentazione dei bilanci previsionali entro il 30 maggio prossimo, perché le amministrazioni locali non destinano le somme relative alla cooperazione internazionale ad una solidarietà fattiva, mediante una sorta di 'gemellaggio' dei comuni italiani con i comuni abruzzesi colpiti dal terremoto?».Un'idea che porterebbe un sollievo immediato alle popolazioni colpite dal terremoto, «ridestinando i capitoli di spesa oggi impiegati impropriamente per la cooperazione internazionale», grazie ai quali «si potrà senza dubbio muovere complessivamente qualche decina di milioni di euro, preziosi per la ricostruzione dei comuni più piccoli_».
Diliberto e Ferrero insieme, alla Cgil
«La lotta politica, a differenza degli altri diversi conflitti tra le classi, o è lotta per il potere o non è»: così si legge nel libro “Crisi? Per chi? Il lavoro dimenticato”, scritto da Gian Paolo Patta per Ediesse, la casa editrice cara alla Cgil. E ieri, a corso d'Italia, nella sede del sindacato guidato da Guglielmo Epifani, si sono presentati Oliviero Diliberto e Paolo Ferrero per festeggiare il volume di Patta. Con Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom, che ha sentenziato: «Siamo alla frutta anche per quanto riguarda il movimento sindacale e la Cgil». Patta, ex segretario confederale della Cgil, e sottosegretario alla Salute nel secondo governo Prodi, ascoltava. Ferrero diceva che «Berlusconi si può bloccare», e Diliberto metteva la parola fine alla formula del “partito di lotta e di governo”. Intanto, chi leggeva il libro poteva apprezzare la verve polemica di Patta, che scrive paragrafi di fuoco contro il Corriere della Sera, «che ha lanciato una enorme campagna contro i costi della politica e segnatamente contro l'alto numero dei ministri del governo Prodi_».