L'Udc manda i giovani in Terra Santa
C'è chi, pur di avere un buon risultato elettorale, è disposto ad andare a visitare i luoghi sacri. L'Udc di Lorenzo Cesa e Pier Ferdinando Casini, per esempio. Sì, il partito che ha sede nella romana via dei Due Macelli ha organizzato un pellegrinaggio in Terra Santa, dal 21 al 29 marzo. Il programma si trova sul sito internet dell'Udc, con una lunga spiegazione del coordinatore nazionale dei giovani, Piersante Morandini. Lui fin dall'inizio mette le mani avanti, comunque, precisando che non è un'iniziativa commerciale, forse per evitare guai con le tasse: «A qualcuno potrebbe sembrare bizzarra l'idea», afferma, «quasi il movimento giovanile fosse un'agenzia di viaggio». L'occasione, sottolinea Morandini, è quella di donare una «crescita personale e di gruppo», confortata dall'apertura «a tutti, giovani e meno giovani», della possibilità di partecipare al viaggio. Tra gli appuntamenti, visite alla basilica della Natività a Betlemme, alla scoperta di Gerusalemme, e anche l'ingresso nella Knesset. La quota di adesione? In camera doppia 910 euro, mentre ne servono 990 per la singola
Il film sul Che arriva prima delle elezioni
Il cinema, si sa, piace tanto alla sinistra. Per una singolare coincidenza, prima delle elezioni (europee ed amministrative) arriverà nelle sale una pellicola dedicata a Che Guevara. «Un vero rivoluzionario è guidato da un grande sentimento d'amore: amore per l'umanità, amore per la giustizia e la verità», diceva il Che. Nella locandina, il combattente appare armato, come da tradizione: e saranno addirittura due i capitoli del film proiettati nei cinema. Il primo riguarda «L'argentino», il secondo “Guerriglia». Si tratta del «capolavoro assoluto di Steven Soderbergh e Benicio del Toro», ha sentenziato Variety. Comunque, a Roma, in occasione della presentazione prevista per la sera del prossimo 19 marzo, al cinema Quattro Fontane, è attesa una vasta rappresentanza del partito della Rifondazione comunista. A cominciare dall'ex presidente della Camera dei deputati Fausto Bertinotti, per continuare con personaggi quali Ramon Mantovani, Francesco Caruso, Vittorio Agnoletto e tanti altri. E inoltre, non si potrà fare a meno di uno dei massimi esperti dell'America Latina, Gianni Minà.
Lapsus di Cazzullo accanto a Corigliano
È il portavoce dell'Opus Dei Pippo Corigliano. Ha voluto trascorrere una serata insieme agli amici del cenacolo organizzato da Marco Antonellis nella pancia del palazzo dell'Informazione di Pippo Marra. Corigliano di storie da raccontare ne ha veramente tante, specie sul periodo più caldo del Corriere della Sera di via Solferino (oltre alla sua passione per un'automobile come la Mg). Sì, perché fin dai primi anni settanta, per conto dell'Opus, frequentò il giornale milanese: per rispondere agli articoli contro l'organizzazione cattolica, innanzitutto. Era il periodo delle direzioni di Giovanni Spadolini e di Piero Ottone: e nella serata romana, accanto a Corigliano, impegnato a far conoscere il suo libro, si trovava Aldo Cazzullo. Il quale ha ricordato, ma con un curioso lapsus, che durante la guida di Ottone alcuni validi giornalisti quali Enzo Bettiza e Indro Montanelli lasciarono il quotidiano «per andare a fondare il Corriere». No, peccato: era «il Giornale». Anche se, visto il numero dei lettori in fuga dalle pagine di Ottone, Cazzullo forse non aveva tutti i torti.
Isabella Rauti parla di diete con Marta Marzotto
Il ministro per la Gioventù, Giorgia Meloni, è stata «pizzicata» con il libro della dieta a zona. Ma dimagrire è un imperativo categorico, per le donne in politica: anche per quelle che non ne hanno bisogno. Per esempio, martedì prossimo a Roma verrà presentato il libro Eri-Mondadori firmato da Rosanna Lambertucci, e intitolato «Il viaggio dimagrante». Il luogo scelto, a dir la verità, non sembra il più adatto: un ristorante. E per di più, si tratta del locale «Open» di Antonello Colonna, uno chef che non risparmia le calorie nei piatti proposti ai propri clienti. Per la Lambertucci le relatrici saranno numerose: la consorte del sindaco di Roma Gianni Alemanno, ovvero Isabella Rauti, quindi il sottosegretario al Lavoro, alla salute e alle politiche sociali Francesca Martini, direttamente dal senato Dorina Bianchi, l'attrice Maria Grazia Cucinotta e la contessa Marta Marzotto. Sì, la musa del pittore più comunista (ed elegante) del Novecento italiano, Renato Guttuso, dialogherà con la figlia di Pino Rauti. Roba che se lo sa l'artista siciliano, quello poi si rivolta nella tomba.