ItaliaOggi
Numero 292  pag. 1 del 9/12/2008 | Indietro
PRIMO PIANO

Il vero caso De Magistris

L'ex pm accusa: una nuova P2 fra Vaticano, Gdf, politici e giudici
 di Franco Bechis  

L'interrogatorio è del 27 ottobre scorso davanti alla procura di Salerno. Quel giorno Luigi De Magistris, ex pm di Catanzaro e ora giudice del tribunale del riesame di Napoli (i magistrati si promuovono sempre per punizione), ha spiegato i motivi di quella che ritiene una persecuzione ai suoi danni: «La nostra attività investigativa interruppe i progetti di infiltrazione all'interno delle istituzioni e la creazione di iniziative, di tipo massonico, in cui dovevano partecipare personaggi di altissimo livello istituzionale». Dunque sarebbe un solo filone dell'inchiesta di Catanzaro, la ormai celebre «Why not» ad avere originato la bufera. Perché secondo l'ex pm fra manager, politici, alti prelati e militari era pronta una nuova P2...Secondo l'interrogatorio del neo giudice De Magistris che è alla base del clamoroso atto di sequestro-dissequestro di documenti fra le procure di Salerno e Catanzaro, il più importante filone investigativo da lui seguito sarebbe stato “quello relativo all'imprenditore-faccendiere Renato D'Andria”. Un filone che seguiva una vecchia inchiesta fatta da De Magistris a Napoli fra il 1999 e il 2001, in cui avrebbe scoperto una struttura deviata “che era stata creata con il concorso di appartenenti alla pubblica amministrazione: in particolare ufficiali e sottufficiali appartenenti all'Arma dei Carabinieri, con consumazione di gravi reati contestati, dall'associazione per delinquere alla corruzione”. Secondo De Magistris quella struttura aveva preparato un attentato all'avvocato Giuseppe Frigo, oggi membro della Corte Costituzionale. Il nucleo deviato intratteneva collegamenti «con esponenti di primo piano delle Istituzioni (politici, appartenenti alle Forze dell'ordine, magistrati), del mondo economico-finanziario ed anche del Vaticano (uno di questi, monsignor Camaldo, ai vertici della gerarchia vaticana, all'epoca mi pare indicato come capo del cerimoniale della Santa Sede) (...) Agli atti dell'inchiesta emerge anche il nominativo di Giancarlo Elia Valori, che fu anche sentito (...) Emerse, ricordo, anche la costituzione della Fondazione di San Martino della Guardia svizzera pontificia, insomma si trattava di ambienti di altissimo livello con personaggi di primo piano anche della massoneria”. De Magistris ne ha per tutti. Anche per i parlamentari che hanno fatto interpellanze non gradite sul suo caso, da Alfonso Papa a Italo Bocchino. O per i magistrati non sui amici, come Arcibaldo Miller. Accuse gravi. Forse provabili. Forse no. Ma se il caso fosse questo ultimo, c'è da chiedersi perché un pm che non può fare più il pm diventa giudice... Franco Bechis




1 Commento

Inviato il: 09/12/2008 18.53   
Da: ares
senza pregiudizi, è meglio
direttore, devo criticarla.
premetto che ItaliaOggi è un giornale che mi è sempre piaciuto per la sua spiccata professionalità con cui tratta problemi attinenti al diritto, tanto da essermi stata d’aiuto nei miei studi giuridici. ma in quqesto articolo leggo dei commenti (da parte dell’autore), a parte eccessivi, soprattutto pregiudizievoli e fuorvianti.
de magistris non è stato punito. la procedura adottata è del tutto irrituale, e i giurisperiti dovrebbero saperlo. non è stata ritrovata alcuna colpa in quanto i procedimenti disciplinari con cui vengono sanzionate delle colpe ai magistrati sono di altra natura. e sono di maggiore durata, e di maggiore garanzia per l’"incolpato". che non lo sappia un mastella, un alfano, un belpietro ci sta. ma lei...
per maggiori chiarimenti, la procedura di incompatibilità ambientale è adottata A TUTELA, e NON PER COLPA del magistrato di turno (ART.2 COMMA 2REGIO DECRETO LEGISLATIVO N.511 DEL 1946). per ogni maggiore comprensione dell’argomento indico il seguente articolo su questo sito http://toghe.blogspot.com/2007/12/clementina-forleo-e-tutti-noi-avremmo.html?showComment=1197144480000

Gli Articoli piu' letti
Gli Articoli piu' commentati
Gli Articoli piu' votati
Norme | Help | Faq | Contattaci | Note sull'utilizzo dei dati
ItaliaOggi online© ItaliaOggi Partita IVA 08931330156